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Ikea, sciopero lavoratori allo stabilimento di Genova Campi

GENOVA – Ikea, sciopero degli addetti alle pulizie e dei carrelisti allo stabilimento di Campi, a Genova. I lavoratori, ventidue in tutto, hanno allestito un presidio davanti agli ingressi del megastore per distribuire volantini in cui spiegano il trattamento della ditta in appalto ad Ikea Idealservice srl, società con sede ad Udine già al centro di altre mobilitazioni relative alla pulizia a bordo dei mezzi Amt, come ricorda Riccardo Porcù sul Secolo XIX.

 

La protesta dei lavoratori è andata in scena la mattina di venerdì 8 aprile. Carrellisti e addetti alle pulizie della società cooperativa friulana contestano la condotta dell’azienda, che ha ridotto il monte ore e utilizza in “modo smodato” i permessi non retribuiti. Secondo i sindacati si tratta di una misura per trasformare il contratto sottoscritto a settembre, subentrando alle precedenti ditte impegnate nel servizio per Ikea, in “lavori a chiamata”, spiega il Secolo XIX, che ha raccolto le voci di sindacalisti e lavoratori.

“Qui gli stipendi non sono alti, anche facendo tutte le ore previste si resta molto al di sotto dei mille euro – spiega Domenico Lasalandra della Filcams Cgil -. Per questo la politica di Ideal Service di far smaltire ferie e permessi, fino ad abbattere le ore previste per ciascun lavoratore, da 30 a 17 in molti casi, sembra una trasformazione netta in un impiego a chiamata. Ma c’è un contratto da rispettare”.

Per questo i mainfestanti proseguiranno nella protesta fino a domenica se non vi saranno cambiamenti netti nella politica aziendale.

“Il nostro obiettivo è ora di incontrare la committenza, cioè Ikea per capire se condivide questi tagli e aprire un tavolo con tutte le parti in causa per trovare una soluzione – ripete Giancarlo Guarneri, segretario Filcams Cgil -. Siamo abituati a concertare e a cercare una quadra. Confidiamo vi possa essere un atteggiamento collaborativo anche da parte dell’azienda”.


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