Cronaca Italia

Il figlioletto muore in culla, Cristian Pizzolante va a rubare per pagare funerali

Il figlioletto muore in culla, Cristian Pizzolante va a rubare per pagare funerali

Il figlioletto muore in culla, Cristian Pizzolante va a rubare per pagare funerali

NAPOLI – Dramma nel dramma a Scampia, dove un bimbo di appena 4 mesi è stato trovato senza vita dalla mamma nella sua culla. Il papà, per pagare i funerali, è andato a rubare. La prima tragedia si è consumata lunedì 27 marzo in un’abitazione della Vela Rossa, dove la mamma si era trasferita da alcune settimane da Soccavo, dopo un litigio in famiglia. Come tutte le mattine è andata a controllare il suo bambino nel lettini e si è accorta che qualcosa non andava: il piccolo non si muoveva più e non respirava. Immediata la chiamata al 118 e l’arrivo dei soccorsi, ma è stato tutto inutile: per il bimbo non c’era più nulla da fare.

L’ipotesi più probabile è che si tratti di un classico caso di “morte in culla“, ma per non lasciare spazio a dubbi il magistrato ha comunque disposto l’autopsia sul corpicino. Intanto il papà, Cristian Pizzolante, preso dalla disperazione ha pensato di andare a rapinare un pub per far fronte alle spese delle esequie.

Come riporta il quotidiano Il Mattino:

Si è incontrato con un complice, Angelo Monfrecola, 35 anni, di Soccavo, anche lui pregiudicato. Insieme, sulla macchina di Pizzolante, hanno raggiunto il Vomero alla ricerca di un obiettivo facile. La scelta è caduta su un pub di via Castellino, al confine con l’Arenella. Sono entrati nel locale provando prima a scassinare la porta di ingresso e poi sfondando il vetro di quella sul retro. Stavano caricando la refurtiva sull’automobile quando sono stati sorpresi dalle forze dell’ordine. Erano circa le 4 e una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, in pattugliamento nella zona per i controlli di routine, ha notato una Renault Megane parcheggiata nei pressi del cancello esterno del locale e un ragazzo, poi identificato come Monfrecola, che si avvicinava tenendo tra le mani qualcosa di ingombrante

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