Cronaca Italia

Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini: “Lucio delinquente come il padre Biagio”

Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini: "Lucio delinquente come il padre Biagio"

Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini: “Lucio delinquente come il padre Biagio”

SPECCHIA – Anche la madre di Noemi Durini, come il padre, rivolgono pesanti accuse al papà del ragazzo reo confesso dell’omicidio della figlia. “Mia figlia è nata in una famiglia sana, perfetta: ecco perché è morta. Mia figlia, grazie a lei, signor Biagio, a lei che non la poteva vedere, perché suo figlio doveva diventare il secondo delinquente come lei… Mi assumo tutte le mie responsabilità”, dice Imma Rizzo in una intervista a Quarto grado andata in onda su Rete Quattro il 15 settembre. Noemi, aggiunge la madre era “sempre allegra, educata e rispettosa. Così la devono ricordare… come la ricordiamo noi”, e dice ancora “non la vedo più entrare in casa per colpa loro… la devono pagare tutti in questa famiglia, tutti! Sono tutti complici!”. (CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVISTA COMPLETA).

“Purtroppo, Noemi voleva fare la crocerossina: aiutare questo ragazzo che, alla fine, è sempre stato sano di mente e capace di intendere e di volere”. “Noemi era solare e lo potete chiedere a tutti. Era sempre allegra, le piaceva dialogare e avere amicizie. Però queste persone cattive me l’hanno portata via – aggiunge Imma riferendosi alla famiglia del ragazzo – All’inizio hanno fatto finta di volerle bene. Ma quando hanno visto che mia figlia veniva da una famiglia di onesti, di persone che si guadagnano un pezzo di pane lavorando da mattino a sera per mantenere la famiglia… hanno visto che non potevano competere. Questa, forse, è la risposta più giusta”.

“Con l’onestà e il lavoro delle persone che sudano dalla mattina alla sera, no, non ce la facevano… Sono persone disoneste: lo sanno tutti”, dice ancora la donna. “Sono veramente delle brutte persone? – incalza – la devono smettere di infangare la memoria di mia figlia”.

“Gli assistenti sociali non sono intervenuti. Dal 19 luglio mi avevano promesso che sarebbero intervenuti per aiutarmi e fare un piano rieducativo per mia figlia… e invece non è successo”. “Perché – aggiunge la donna – vedendo la situazione con mia figlia che mi stava un po’ sfuggendo, ho chiesto aiuto ai servizi sociali… ma non perché mia figlia dovesse essere rinchiusa, ma perché mia figlia doveva essere aiutata insieme alla mamma”.

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