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Immigrazione, arrestati due ricercati al confine sloveno

UDINE – Immigrazione, l’esercito ha fermato due ricercatori stranieri al confine tra Italia e Slovenia nell’ambito dell’operazione Strade sicure svolta insieme alle forze dell’ordine lungo i confini orientali del Friuli-Venezia Giulia.

L’arresto, ci informa Domenico Pecile sul Messaggero Veneto, è avvenuto nei pressi del valico di Pesek, dove una pattuglia dell’esercito ha fermato per un controllo un minibus con targa romena in ingresso in Italia. A bordo del furgone è stato sorpreso un uomo a carico del quale gravava un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Spiega Pecile sul Messaggero Veneto:

“Ma l’azione di pattugliamento ai confini per prevenire l’immigrazione clandestina fa registrare un’altra operazione al confine con l’Austra. Sempre l’Esercito, in concorso con la Sezione anti della Polizia di Stato, ha fermato tredici immigrati irregolari. Uno di questi, ricercato dalle autorità austriache, è stato consegnato alle stesse. Gli accertamenti sugli altri immigrati ha portato al divieto di ingresso per alcuni di loro e quindi è scattato il provvedimento di respingimento”.

Nelle ultime settimane il numero di ingressi in Italia è diminuito. Due i motivi: il primo è legato all’intensificarsi dei controlli ai confini e alla collaborazione tra le polizie dei vari Stati sul campo dell‘immigrazione, il secondo riguarda il caos alle frontiere dopo le decisioni restrittive dei Paesi europei, che hanno in questo modo rallentato il flusso di migranti.

Sottolinea Irene Tittoni, direttore della IV zona di polizia di frontiera, al Messaggero Veneto:

“L’attenzione rimane comunque alta in attesa di capire quello che accadrà nei prossimi giorni e come eventualmente cambieranno i flussi migratori provenienti dalla Turchia. L’intelligence sta anche monitorando il possibile riavvio delle traversate via mare, anche dall’Albania, visto che tra poco l’inverno sarà finito”.


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