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Ogni immigrato costa allo Stato 45 euro al giorno, 200mila euro la spesa dei Cie

ROMA – Ogni immigrato costa allo Stato 45 euro al giorno: 75 a Modena, 34 a Bari. In tutto i Cie muovono quotidianamente una spesa da 200mila euro. I centri per immigrati costano tanto, ma non rendono abbastanza: dal 1999 al 2011 la spesa è stata di 985, 4 milioni di euro. , 24 a Foggia.

La permanenza media di un immigrato è di 43 giorni con un minimo di undici a Bologna e un massimo di 81 a Trapani Milo, per una media di 10mila euro di “prezzo” per lo Stato in totale. I numeri sono quelli snocciolati dal rapporto “Lampedusa non è un’isola” curato da Luigi Manconi e Stefano Anastasia per l’associazione “A buon sviluppo”.

Il flop dei centri lumaca è proprio sull’efficienza: oggi solo il 47% di chi viene trattenuto nei centri viene espulso e le differenze sono tante: Milano e Modena superano il 60%, a Brindisi non si arriva a più del 25%.

L’88% dei trattenuti al Cie è rappresentato da uomini, la maggior parte (il 40%) sono tunisini, il 16% marocchini e il 9% nigeriani. Ci sono anche altri numeri che raccontano dei bimbi invisibili, dei minori fantasma: dei 200 ragazzini non accompagnati presenti al centro di Lampedusa e che non sono mai stati identificati.

Lo racconta l’avvocato Alessandra Ballerini: “Almeno 200 minori non accompagnati presenti a Lampedusa nel 2011 non sono stati identificati”. A questo si aggiungono gli allarmanti 859 episodi di discriminazione nei primi undici mesi del 2011 contro i 653 dello stesso periodo del 2010, secondo i numeri Unar.


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