Un tasso alcolemico leggermente sopra il limite ha portato al suicidio Nadir Gismondi. 22 anni, studente modello a Imperia, voleva entrare nel Corpo dei Vigili del Fuoco, proprio come il padre. E uno scontro verbale con il genitore è la causa dell’estrema decisione presa dal ragazzo.
Dopo che i carabinieri l’hanno fermato all’alba e gli hanno riscontrato un tasso di alcol nel sangue di 0,7 (il limite è 0,5), il ragazzo è stato costretto a chiamare a casa per farsi venire a prendere. Giunto sul posto il padre lo ha rimproverato, invitandolo a tornare a piedi per riflettere sullo sbaglio.
I due sono tornati a casa separatamente. Nadir è entrato direttamente in camera sua, ha preso la calibro 9 che possiede regolarmente per il tiro sportivo e si è sparato. L’hanno portato subito all’ospedale ma è morto poche ore dopo, a solo qualche giorno dal suo 23° compleanno, il prossimo 3 luglio.
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La cosa che mi rattrista oltre al terribile gesto è che i ragazzi oggi hanno tutto ma sono molto fragili non sanno affrontare le situazioni negative e compiono gesti estremi non hanno rispetto per la vita che è un dono di Dio, io sono del 1969 e quando ero ragazza le cose te le facevano desiderare già poter uscire un sabato sera fino alle 23 era quasi un’utopia per me e di settimana sempre a casa eppure sono qui ora mamma di due bimbi..oggi i ragazzi usano parole come “che vita piatta” “che noia”..a tutti dico la vita va vissuta bella o brutta e bisogna affrontare tutto è solo così che si impara a crescere…mi unisco al dolore dei familiari…mi dispiace moltissimo!!!
Conosco la famiglia e conoscevo Nadir.
Nessuno può spiegare il dolore che ora li attanaglia. Sono inutili le parole di rimprovero sul fatto che oggi la libertà non sia mai abbastanza. Sono inutili i pensieri, i giudizi e i commenti.
Un abbraccio di cuore ai genitori che sono due splendide persone.
Amico mio come hai potuto fare un gesto simile!!ogni giorno ke passa mi entra nella testa,la scena di quando ti ho conosciuto,”eravamo nel campetto della scuola,tu ti stavi preparando,un panino cn i wrustel crudi,e io ti dissi,guarda ke crudi fanno male,mi risposi TUTTO QUELLO KE FA MALE MI PIACE,mi dicevi ke volevi entrare nell’esercito,…e alla fine c’è l’avevi fatta…..NN SCORDERò MAI IL TUO SORRISO KE AVEVI CN TUTTI,MA SOPRATUTTO NN TI SCORDERò MAI,ADDIO CAMPIONE
Che idiozia in questi casi parlare di gioventù che non apprezza la vita…. Chi siamo noi per giudicare un gesto del genere? Il suicidio, è vero, non dovrebbe mai essere compiuto, ma come si può permettere una persona che non sa nulla di qualcun altro, di giudicare… E poi non è vero che le generazioni precedenti apprezzavano di più le cose. Basta con ste frasi fatte da “La mia generazione è meglio della vostra”, le stronzate si sono sempre fatte. Quindi rispetto per la morte di un ragazzo che forse aveva qualcosa nella testa che nessuno ha saputo leggere in tempo.
[...] è impiccato in caserma. La vittima, Ivan Gismondi, è il padre di Nadir, il giovane di 22 anni che si era ucciso il 28 giugno 2009 dopo che gli era stata ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza. Nadir si era [...]