Cronaca Italia

Imperia, altalena per disabili viene chiusa: rotta dai normodotati

Imperia, altalena per disabili viene chiusa: rotta dai normodotati

Imperia, altalena per disabili viene chiusa: rotta dai normodotati

IMPERIA – L‘altalena per disabili del parco San Leonardo di Imperia viene chiusa. La presidente dell’associazione che l’ha realizzata, Michela Aloigi, accusa “chi ha figli normodotati”. E il sindaco di Imperia, Carlo Capacci, prova a giustificarsi: “L’altalena è chiusa perché gli elastici di sicurezza si rompono quando viene usata dai normodotati”.

Lo scorso novembre l’inaugurazione della altalena per disabili era stata festeggiata come un atto di civiltà. A permetterne la realizzazione, i fondi raccolti grazie alla forza di volontà dell’associazione La giraffa a rotelle presieduta da Michela Aloigi, madre di Matteo, un ragazzo di 24 anni disabile. “È stata un’impresa di cuore, più che economica” aveva detto Michela Aloigi. Ma alcuni giorni fa l’altalena è stata chiusa, e la stessa madre di Matteo si è sfogata su Facebook:

“Io e Matteo ringraziamo tutti quei cittadini che hanno fatto chiudere l’altalena così che i propri figli ‘normodotati’ possano rimanere incolumi mentre loro chiacchierano e giocano con il cellulare! O sono tranquilli tranquilli al mare poiché non hanno bisogno di aiuto o accessibilità. Noi, non vi preoccupate, andiamo a rinchiuderci a casa…….Grazie! W la civiltà!”.

Alle accuse ha provato a replicare il sindaco di Imperia, Carlo Capacci, che su Twitter ha scritto: “L’altalena è chiusa perché gli elastici di sicurezza si rompono quando viene usata dai normodotati”.

Ma, al di là della considerazione che se un‘altalena è stata costruita apposta per i disabili i cosiddetti ‘normodotati’ potrebbero evitare di utilizzarla, Michela Aloigi ha interpellato direttamente l’ingegnere che ha realizzato il gioco, come ha spiegato su Facebook:

“È una cosa vergognosa sentire certe frasi uscire dalla bocca di un sindaco, siamo tutti cittadini allo stesso modo. Quell’altalena è l’unico gioco che abbiamo in città come punto di svago e incontro tra noi e gli altri ragazzi. Non ho attaccato nessuno, ne il sindaco ne l’amministrazione, ho solo chiesto la riparazione dell’altalena, per la quale fortunatamente sono arrivate risposte dall’ingegnere che ha seguito la realizzazione”.

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