Blitz quotidiano
powered by aruba

In ambulanza da un’ospedale all’altro: morta bimba di 4 mesi

MONZA – In ambulanza da un’ospedale all’altro: è morta così, tra le braccia della sua mamma, una bimba di appena 4 mesi. O almeno questo è quello che sostengono i due genitori affranti, pronti a sporgere denuncia contro ignoti per omicidio colposo. Ma per l’ospedale di Carate Brianza (Monza), dal quale era partita, la piccola sarebbe deceduta all’arrivo nell’altro Pronto Soccorso, a Bergamo, che a sua volta precisa che il medico d’urgenza ha tentato tutte le manovre per rianimarla. Ma ormai non c’era più nulla da fare.

Intanto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha chiesto un rapporto preliminare ai carabinieri del Nas e assicura che a fronte di anomalie riscontrate, interverrebbe la task force di esperti istituita dal ministero per le situazioni di crisi.

Il calvario della piccola comincia mercoledì, quando viene ricoverata in ospedale a Carate Brianza (Monza) per tosse e catarro. In realtà la bimba ha avuto qualche problema già dalla nascita. Pochi giorni dopo essere venuta al mondo era stata portata a Bergamo al reparto di Patologia neonatale in vista di un possibile intervento cardiochirurgico che, a quanto risulta, non era ancora stato fissato.

Alla neonatologia di Carate, la piccola viene trattata con antibiotico ed ossigeno terapia, e in un primo momento sembra che le sue condizioni migliorino. Qui in realtà cominciano le versioni discordanti. La madre sostiene che la piccola sta meglio: “Ha girato anche un video che sarà allegato alla denuncia”, dice l’avvocato Alessandro Dell’Oro. Ma i medici la convincono a trasferire la piccola a Bergamo. La direzione sanitaria sostiene invece che le condizioni della bimba stavano peggiorando e che la decisione del trasferimento sia stata presa in accordo con i genitori.

“La decisione è stata presa arbitrariamente dai medici  – precisa l’avvocato – che hanno informato i genitori della necessità di spostare la piccola che, ribadisco, non era in quel momento in pericolo di vita. Alle 19 di giovedì sono state staccate le cannule di ossigeno e la bimba è stata caricata in ambulanza, tenuta in braccio dal personale perché il mezzo non era attrezzato per il trasporto neonatale e di strumentazione per ossigeno terapia”.

Il viaggio è drammatico. “La mamma che era presente in ambulanza sostiene che la bambina sia morta durante il trasporto – continua l’avvocato – Sfido chiunque a contraddire la sua dichiarazione”.

Mentre dall’ospedale una nota ufficiale precisa: “La piccola paziente, durante il ricovero e il trasporto in ambulanza è stata costantemente assistita dal personale medico ed infermieristico della Struttura Complessa di Pediatria e Patologia Neonatale di Carate”. All’arrivo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la piccola è in arresto cardiocircolatorio, come afferma la direzione sanitaria di quell’ospedale. Al Pronto soccorso tentano comunque il possibile per rianimarla.

Ma non è ancora finita. Alla piccola la mattina dopo viene fatta l’autopsia. “Ci hanno informato a cose fatte, hanno effettuato l’esame autoptico ma ancora non abbiamo ricevuto i documenti”, dice il legale. Non è vero, replicano dall’ospedale di Bergamo, “tutto è stato deciso in accordo con i genitori”.