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Incendio a Palermo: Michelangelo Abbate muore per salvare la moglie

PALERMO – Incendio in un negozio a Palermo, in corso dei Mille, al civico 632. Il titolare, Michelangelo Abbate, di 77 anni, ha perso la vita per mettere in salvo la moglie.

Il rogo è divampato nella prima mattina di sabato 6 agosto e le fiamme hanno presto raggiunto il primo piano della palazzina, a due elevazioni, dopo essersi sprigionate dal negozio, una cartoleria-sanitaria. La causa dell’incendio sembra accidentale.

Quando ha visto le fiamme Abbate, che si trovava nel negozio al pian terreno insieme al figlio, ha raggiunto l’appartamento al primo piano per salvare la moglie che era lì. La donna e il figlio sono rimasti feriti. Ma per il marito non c’è stato nulla da fare.

Racconta il quotidiano online LiveSicilia: 

 

Quando è divampato il rogo nel negozio l’uomo si trovava nell’esercizio commerciale insieme al figlio. L’uomo, insieme al congiunto, si è precipitato nell’appartamento di famiglia al primo piano per soccorrere la moglie; ma è rimasto intrappolato nelle fiamme alte, alimentate da alcuni prodotti altamente infiammabili della cartoleria-sanitaria, e per lui non c’è stato nulla da fare. Il figlio della coppia ha bruciature alle mani ma si è rifiutato di andare in ospedale, così come la madre, anche lei leggermente ustionata. Il 118, invece ha condotto al Civico una vicina degli Abbate, presa dal panico. L’incendio, secondo la polizia che indaga, è avvenuto per cause accidentali, forse un corto circuito.


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