Cronaca Italia

Incendio al club per scambisti di Caselle: vendetta per un conto troppo caro

Incendio al club per scambisti di Caselle: vendetta per un conto troppo caro

CASELLE (TORINO) – Incendiato il club per scambisti più famoso d’Italia, il New Happy Days di Caselle (Torino). Si tratta del terzo incendio in due anni, ma questa volta i danni sono stati maggiori. E i responsabili (o almeno i presunti responsabili) sono stati fermati.

Solo un anno e mezzo fa, nel 2015, ricorda Nadia Bergamini su La Stampa, il New Happy Days era stato oggetto di due incendi che avevano provocato danni, seppure non pesanti come quello di sabato 18 febbraio.

Nel caso dell’ultimo rogo, però, i responsabili sono stati arrestati subito. Si tratta di due nomadi sinti domiciliati nel campo di via Veglia a Torino. Ai carabinieri hanno dato la loro “giustificazione”: “Ci siamo vendicati per quelle consumazioni che ci hanno fatto pagare a caro prezzo, circa 600 euro, l’altra sera quando siamo venuti qui”.

Ma le indagini proseguono. Sul circolo, tra l’altro, pende un’ordinanza di demolizione del Comune per abuso edilizio. E sulle indagini pesano anche i due incendi precedenti.

La Stampa ha ricostruito come sarebbero andate le cose sabato:

I due sinti, ieri intorno alle 13, sono penetrati nell’area del circolo in via Venaria 82 e dopo aver spaccato un vetro dell’edificio prefabbricato del privé, lo hanno cosparso di carburante e dato alle fiamme. Credevano di poter agire indisturbati. Pensavano che a quell’ora non ci fosse nessuno. Invece lì vicino c’era un custode tuttofare, intento in piccoli lavori di manutenzione, che li ha visti e ha dato l’allarme. Uno dei due incendiari è stato anche incrociato da due giovani sulla strada sterrata che costeggia il club e conduce agli orti comunali.

(…) All’uscita dalla strada sterrata però, ad attenderlo ha trovato i carabinieri. Ha tentato la fuga in via Venaria, mentre il complice cercava di scappare a piedi, ma dopo un breve inseguimento ha dovuto arrendersi. Mentre l’altra volante ha fermato il compare.

 

 

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