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Inchiesta petrolio, si indaga sui casi di tumore a Potenza

POTENZA – Nel mirino dei carabinieri del Noe che indagano sullo smaltimento dei rifiuti del Centro Oli dell’Eni a Viggiano, in provincia di Potenza, finiscono i casi di tumore della regione. Gli agenti hanno acquisito migliaia di cartelle cliniche negli ospedali lucani per verificare quali siano le patologie presenti in regione, tra cui anche l’incidenza o meno di tumori.

Secondo quanto appreso dall’Ansa, la mattina del 5 aprile  a Potenza si è svolta una perizia specifica, condotta in contradditorio tra le parti. I rilievi, per quanto riguarda la parte relativa alle attività del Centro oli di Viggiano (Potenza), stanno proseguendo in tutta la Basilicata con indagini epidemiologiche anche sui “bioindicatori”, ovvero su indicatori utili a dimostrare i possibili livelli di inquinamento sulle produzioni agricole locali e sugli allevamenti.

Intanto il Movimento 5 stelle ha depositato in Senato la mozione di sfiducia al governo per la vicenda sul progetto Tempa Rossa che ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Nunzia Catalfo, capogruppo M5S in Senato, ha dichiarato:

“Chiediamo a Grasso di convocare subito la conferenza dei capigruppo così da calendarizzare l’esame della mozione in Aula il più presto possibile. Vogliamo che questo governo amico dei petrolieri e nemico della salute dei cittadini e dell’ ambiente vada a casa”.