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Invalida respinta dall’Ipercoop: “Ha un chihuahua in borsa”

E' successo all'Ipercoop del centro commerciale Coné di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso

CONEGLIANO (TREVISO) – Invalida respinta dall’Ipercoop: “Ha un chihuahua nella borsa”. La signora, racconta Andrea De Polo sul quotidiano La Tribuna di Treviso, domenica 24 gennaio era andata al centro commerciale Conè di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso. Con lei, nella borsa, il suo cucciolo di chihuahua, Gaia, un cagnolino di un chilo e mezzo di peso.

Una volta entrata nel supermercato, la signora è stata avvicinata da una commessa che le ha mostrato il cartello all’ingresso del negozio, con il divieto per i cani, fatta eccezione per quelli per i ciechi. A quel punto la signora ha provato ad obiettare che il cane era dentro la borsa, ma la signorina è stata irreprensibile, e non ha ceduto nemmeno di fronte allo stato della donna, costretta su una sedia a rotelle per un tumore.

Sulla vicenda la donna ha scritto un lungo post sul proprio profilo Facebook, ripreso dalla Tribuna di Treviso:

«Mio marito mi ha accompagnato a fare un giretto al Conè. Tutti sapete che a causa di un tumore sono sulla sedia a rotelle. Io ho un chihuahua piccolo che porto sempre con me, sta dentro alla borsa. Mi si avvicinai una commessa e mi dice di uscire perché i cani non possono entrare, io la guardo e le spiego che è con me, dentro la borsa, ma lei indicandomi il cartello mi dice che non le interessa, e che sono pregata di uscire. Mi hanno rovinato la domenica, non metterò mai più piede in quel supermercato».

Racconta ancora De Polo sul quotidiano trevigiano:

“La notizia suscita immediatamente l’indignazione degli amici della donna, che la sommergono con decine di messaggi di solidarietà, alcuni dei quali molto duri nei confronti della politica del supermercato, tanto da promettere di boicottarlo e fare la spesa altrove. «Dove non entra il mio cane non entro nemmeno io, e spendo altrove» ha risposto uno degli amici della donna, ed è il tono della maggior parte dei messaggi. Una vicenda che ha raggiunto anche i contatti della donna che vivono all’estero: «In Italia prima di vietare l’entrata agli animali a quattro zampe indifesi dovrebbero vietare molte altre cose, qui in Germania i nostri amici sono ammessi anche nelle pasticcerie e non danno fastidio a nessuno». All’Ipercoop, tuttavia, ci sono due cartelli che indicano che gli amici a quattro zampe (ammessi nel resto del Conè) non possono entrare, a meno che non siano cani guida di un non vedente. È un divieto comune a molti supermercati o a siti in cui sia prevista la preparazione, l’elaborazione o la distribuzione di cibi”.

Alla signora è arrivata anche la replica del supermercato, attraverso Gianni Bergamin, direttore dell’Ipercoop di Conegliano:

«Mi spiace per quello che è successo, perché nonostante il divieto raccomando alle commesse di usare il massimo tatto e la massima sensibilità. Purtroppo il nostro è un ambiente grande, in cui il cane potrebbe avere esigenze incompatibili con quelle del supermercato e di alcuni suoi avventori. Ciò non toglie che si tratta del miglior amico dell’uomo, e anche per lasciarlo fuori va usato un metodo il meno “duro” possibile».


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