Blitz quotidiano
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Isabella Noventa, mamma Cacco implora: “Se sai dov’è parla”

PADOVA – “Se sai dov’è il corpo di Isabella Noventa, parla. Ti prego”. A implorare la figlia è Rosalba Cacco, mamma di Manuela, la tabaccaia padovana in carcere perché accusata insieme ai fratelli Sorgato dell’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego, scomparsa da Padova a metà gennaio scorso.

Manuela Cacco è la donna convinta da Freddy Sorgato a prestarsi alla messinscena di passeggiare per il centro di Padova con indosso il giaccone bianco di Isabella, quando ancora la credevano scomparsa ma viva. Una montatura per costruire un alibi. L’ex fidanzato aveva poi raccontato infatti agli investigatori di aver lasciato Isabella a Padova dopo una cena e di non averla più vista.

A confessare l’omicidio fu poi lo stesso Freddy Sorgato imputandolo però a un gioco erotico finito male, raccontando di essersi poi disfatto nel corpo gettandolo nel vicino fiume Brenta. Per il delitto furono però arrestati in tre: oltre al ballerino, finirono in manette la sorella di lui Debora Sorgato e la Cacco. Quest’ultima che sin da subito si è dimostrata essere quella più collaborativa nelle indagini, ha sempre sostenuto di non aver mai visto il cadavere di Isabella.

Secondo quanto riporta il sito Diretta News, due settimane fa, Manuela Cacco nel carcere veronese di Montorio, davanti al sostituto procuratore Giorgio Falcone e al dirigente della Squadra mobile Giorgio Di Munno, avrebbe confessato che a uccidere Isabella Noventa sarebbe stato Freddy Sorgato, che l’avrebbe soffocata nella cucina della villetta di via Sabbioni infilandole in testa un cappuccio di colore bianco. Tale circostanza è stata però smentita dal suo legale Alessandro Menegazzo: “Non c’è stata confessione, la mia assistita ha solo ribadito di non aver mai visto il corpo di Isabella Noventa e ancor meno di sapere che fine abbia fatto”.

Ora a supplicarla in lacrime è la madre, Rosalba Cacco. Ma la tabaccaia ha ribadito: “Purtroppo non lo so, vorrei poter essere d’aiuto, ma non so proprio dove si trova il corpo”.