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YOUTUBE Isabella Noventa, sub incastrato su fondo Brenta

PADOVA – Dramma nel dramma sulle rive del fiume Brenta, dove si cerca il corpo di Isabella Noventa, l’impiegata di Albignasego soffocata e gettata nel fiume dal suo amante Freddy Sorgato. Uno dei sommozzatori dei vigili del fuoco, impegnati nelle ricerche, è rimasto incastrato sul fondo del fiume mentre era in perlustrazione.

Stando ai primi riscontri il sub potrebbe essere stato risucchiato in una tubatura della chiusa vinciana di Stra. I compagni di squadra hanno dovuto faticare non poco per tirarlo fuori dalle acque limacciose: dopo 30 minuti è stato infine liberato ma era in fin di vita. Non si conoscono le sue condizioni di salute ma pare che sia stato fatto immediatamente un massaggio cardiaco.

Intanto nel fiume, poco distante da casa di Sorgato, è stato rinvenuto anche un grande sacco di plastica nera. Il sospetto è che possa contenere i resti di Isabella Noventa, anche se la permanenza in acqua potrebbe non rendere immediato il riconoscimento. Le ricerche sono cominciate giovedì, su indicazione dello stesso ballerino che ha confessato l’omicidio dinanzi al Gip, motivandolo però come “tragica fatalità”: sarebbe morta soffocata “durante un gioco erotico finito male”.

In realtà i pm sono convinti che Sorgato, la sorella e Manuela Cacco avessero organizzato l’omicidio della donna, ognuno spinto da motivi diversi. Sulla versione dei tre arrestati sono emerse diverse contraddizioni. Un sms datato 30 gennaio. Le auto di Sorgato, fratello e sorella, e di Manuela Cacco riprese dalle telecamere appena dopo la morte di Isabella Noventa. La sim cambiata sul cellulare della Cacco proprio il 15 gennaio. Ecco, secondo gli investigatori, cosa ha incastrato i tre accusati dell’omicidio premeditato della segretaria padovana scomparsa il 15 gennaio.

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  • Isabella Noventa: incastrati da sms "assassini", auto, sim
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