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Isabella Noventa uccisa: indagini parallele soldi e stalking

PADOVA – Isabella Noventa uccisa: indagini parallele su soldi e stalking. Mentre proseguono le indagini per l’omicidio di Isabella Noventa, gli inquirenti stanno viaggiando anche su altri due fronti: quello dello stalking e sui soldi e le proprietà dei fratelli Sorgato. La procura ha infatti disposto accertamenti su Freddy e Debora, i fratelli che potrebbero essere complici nel delitto, e sulla tabaccaia Manuela Cacco. Indagine per individuare i flussi di denaro e analizzare i possedimenti. Soprattutto per capire da dove arrivano tutti quei soldi. Il primo della lista è chiaramente lui, Freddy: il ballerino di salsa e merengue, maestro shiatsu e autotrasportatore.

Enrico Ferro per Il Mattino di Padova spiega:

Da quando è finito sotto i riflettori per la scomparsa di Isabella Noventa, si parla di una fantomatica eredità che avrebbe ricevuto dal padre. Ma quell’eredità non esiste. La circostanza è facilmente intuibile analizzando lo stile di vita degli altri componenti della famiglia. La mamma Dolores lavora come colf in una famiglia di Noventa e la sorella Debora lavora in un’impresa di pulizie. Se davvero ci fosse stata un’eredità, avrebbe inciso anche sul loro stile di vita. Invece no. La prima vive in un appartamentino al piano terra di un condominio in una zona residenziale di Noventa Padovana, l’altra invece risiede in un modesto bilocale su via Vigonovese.

Solo Freddy vive “da boss” con la sua villa enorme in mezzo alla campagna e l’Audi A6 fiammante. Ufficialmente lavora come autotrasportatore ma come può un semplice autotrasportatore (con un solo camion) guadagnare così tanti soldi? Freddy è proprietario della Maison Srl, società proprietaria di cinque immobili con un capitale sociale dichiarato di 119 mila euro.

Ma c’è di più. La vittima infatti fece sei denunce per stalking: “Ho paura che la molestatrice arrivi a fare cose più gravi nei miei confronti”. Il Mattino di Padova spiega ancora:

«Non so più cosa fare, mi sento seguita e perseguitata. Ho paura che la molestatrice arrivi a fare cose più gravi nei miei confronti». È il 21 giugno 2014 e Isabella Noventa si reca per la quarta volta al Commissariato Stanga per denunciare le persecuzioni subite. Da settembre 2013, periodo in cui è iniziata la sua storia con Freddy Sorgato, sono cominciate ad arrivare offese e minacce di ogni tipo. Alla fine le denunce fatte sono sei ma non c’è stato alcun provvedimento incisivo per placare chi la odiava. Anzi, in quell’occasione Manuela Cacco riuscì a beffare le forze dell’ordine. Convocata in Commissariato perché identificata come titolare della sim da cui partivano le invettive, disse di aver subito il furto ma di non averlo ancora denunciato. Per Isabella Noventa fu l’inizio della fine.

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