Cronaca Italia

Isis minaccia Italia, i segnali: allerta sui lupi solitari

Isis minaccia Italia, i segnali: allerta sui lupi solitari

Isis minaccia Italia, i segnali: allerta sui lupi solitari

ROMA – Il presunto attentato Isis sventato in Italia dagli hacker di Anonymus (non si conoscono dettagli se non che probabilmente è successo a dicembre) è un altro di quei piccoli segnali che l’intelligence nazionale non può sottovalutare nell’affrontare la minaccia fondamentalista. Di solito, scrivono con calma preoccupazione gli analisti citati da Guido Ruotolo de La Stampa, i proclami sul web e micro-attentati precedono azioni più significative. Un contesto complicato poi dallo svolgimento a Roma delle celebrazioni del Giubileo.

“La Libia è la porta aperta verso Roma”. E’ questo il laconico titolo di un messaggio web intercettato dalle forze di sicurezza: mittente l’Ufficio media Tripoli ovest dello Stato islamico. Nonostante l’accordo del 17 dicembre per la pacificazione del nostro vicino turbolento, la Libia ospita un numero crescente di tunisini che stanno alimentando le file Isis nei cui campi sono avviati all’addestramento militare.

Lupi solitari. La minaccia più importante, e più subdola per chi è impegnato a disinnescarla, è il principio di emulazione e l’accoglimento dell’appello ai militanti europei a raccogliere il testimone della jiahd.

Scrivono gli analisti: «I rischi maggiori per la sicurezza sono connessi ad azioni condotte da terroristi autoctoni ricettori degli appelli lanciati dall’apparato propagandistico del Califfato, o da foreign fighters europei reduci dal conflitto siro-iracheno». Come l’attacco di gennaio al Charlie-Hebdo di Parigi dimostra, «i loro attacchi sono connotati da imprevedibilità e da una elevata potenzialità offensiva che li rendono drammaticamente letali». (Guido Ruotolo, La Stampa).

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