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Isis prossimo attentato, antiterrorismo: “Sarà il 21 luglio a…”. Paura camion bar

ROMA – Dopo Nizza la paura, purtroppo quasi la certezza, è che l’Isis cercherà di colpire ancora. La Francia è stata presa di mira subito dopo la fine di Euro 2016, senza neppure avere il tempo di respirare per lo scampato pericolo. E ora i responsabili della lotta al terrorismo si chiedono quando e dove sarà il prossimo attacco. C’è una data, come scrive Luca Fazzo per Il Giornale, che preoccupa più delle altre: il 21 luglio. 

L’attacco in Costa Azzurra sta costringendo a rivedere le procedure di sicurezza anche per le modalità con cui è stato condotto. L’utilizzo di camion, con o senza esplosivi, era avvenuto finora solo in teatri di guerra. E la strage di Nizza potrebbe essere solo l’inizio. Ieri si è appreso che in Belgio il capo dei servizi di intelligence interna, in vista della festa nazionale del 21 luglio, ha messo in guardia proprio contro questa innovazione: «Auto e camion bomba potrebbero essere utilizzati per attaccare non solo soft target (bar, ristoranti, aeree pedonali) ma anche infrastrutture critiche quali centrali nucleari, centrali elettriche, stazioni ferroviarie ed aeroporti. È probabile che i prossimi attacchi assumano sempre più una modalità brida composto da un gruppo di fuoco, attentatori suicidi e auto-bomba».

Finora ad agevolare il lavoro delle forze di sicurezza e prevenzione italiane c’è stata la penuria di armi ed esplosivi in circolazione clandestinamente nel nostro paese. Non a caso, a nessuna delle cellule individuate finora è mai stato sequestrato materiale atto a offendere, e per l’unico attentato compiuto finora, quello alla caserma Perrucchetti di Milano, è stato utilizzato un ordigno talmente rudimentale che ha quasi ucciso il terrorista. Ma un camion si trova dappertutto, e fermarlo quando è in corsa è difficile. Gli americani hanno inventato un raggio che lo blocca: ma pesa 350 chili, e per essere trasportato c’è bisogno di un suv.

L’attentato di Nizza è stato compiuto con un camion noleggiato. E soprattutto nelle grandi città turistiche ora a far paura sono i camion bar, quelli che vendono bibite e panini ai turisti. A Roma, da qualche giorno, sono oggetto di scontro politico non per motivi di sicurezza ma di decoro. Eppure un camion bar di solito è autorizzato a stare nei luoghi sensibili e pieni di gente. Una minaccia che non può in alcun modo essere sottovalutata.