Italiani, i paranoici d’Europa: fissati con qualità di aria, acqua e cibo

Secondo l’ultima indagine di Eurobarometro, gli italiani sono i piu’ paranoici d’Europa. Infatti il popolo dello stivale è fissato con la qualita’ di aria, acqua e cibo, e sono terrorizzati dagli effetti sulla salute di tutto cio’ che li circonda, dai telefonini ai rifiuti ai computer.

In cima a tutte le statistiche dei piu’ preoccupati per la propria salute, moltissimi italiani (in media il 90%) ha dichiarato di temere gli effetti dei prodotti chimici, dei campi elettromagnetici dei telefonini, delle antenne e dell’inquinamento acustico.

Inoltre, sempre un’altissima percentuale (80% circa), ha paura che lo smaltimento dei rifiuti abbia implicazioni dannose per la salute, che l’acqua potabile non sia buona e che la qualita’ dell’aria sia pessima. E sono molto preoccupati anche da cio’ che mangiano, perche’ ritengono che nei cibi si nascondano ingredienti pericolosi. Gli italiani guidano poi la classifica Ue dei piu’ scettici sull’esposizione al sole e dei piu’ preoccupati per le onde che emettono gli apparecchi elettronici e i pc.

24 giugno 2010 | 16:57   Letto 144 volte   


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Un commento a “Italiani, i paranoici d’Europa: fissati con qualità di aria, acqua e cibo”

  • anna scrive:

    PARANOIA: “Forma di psicosi che si manifesta con un’idea delirante, quali la mania di persecuzione, di grandezza e simili”

    ci state dicendo che gli italiani sono psicotici perché si preoccupano degli effetti delle diverse fonti di inquinamento sulla loro salute?

    in questi giorni le mozzarelle sono blu e l’ultimo studio sull’inquinamento dell’aria indica che 6000 persone muoiono ogni anno a causa delle polveri sottili nel nostro Paese (Nomisma).

    sarà mica che i media italiani non sono in grado di fare informazione corretta sui temi ambientali? che ogni volta che si parla di ambiente è solo per raccontare una tragedia o una situazione di crisi e poi silenzio fino alla prossima?

    a mio avviso questo articolo è una vergogna e, personalmente, trovo che dare agli italiani dei paranoici, terrorizzati, scettici senza analizzare le cause dei loro timori sia inaccettabile.

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