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Ivan Bolzonello, il mistero dei soldi scomparsi giorni prima

TREVISO – Ivan Bolzonello, ex parà, ha voluto farla finita davanti al monumento dei caduti di El Alamein in piazza Marconi a Cor, in provincia di Treviso. Il monumento caro ai parà della Folgore, di cui lui stesso aveva fatto parte. È morto sparandosi un colpo di pistola e pare per problemi economici legati, forse a una cartella esattoriale che gli chiedeva di rientrare di un debito.

Alcuni passanti hanno notato il corpo senza vita dell’uomo ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi. In breve tempo, la piazza di Cor si è riempita delle pattuglie dei carabinieri della compagnia di Montebelluna e le ambulanze del 118. Un gesto che molti ritengono ancora inspiegabile. In primis il sindaco di Cor, Claudio Sartor: “Un gesto che nemmeno io so spiegarmi. È stato lui stesso a volere fortemente quel monumento ai caduti di El Alamein”.

Nell’edizione odierna del Gazzettino, viene riportato, nell’articolo a firma di Beltrami, un giallo dei soldi dell’associazione spariti: un mistero che rende ancora più angoscianti le indagini sul suicidio dell’artigiano ed ex parà Ivan Bolzonello.

Martedì sera, come scrive Beltrami,

il 46enne avrebbe dovuto parlare con gli amici della locale sezione paracadutisti del furto subito. Invece è andato a Cor dove, davanti al monumento dei parà che lui stesso aveva realizzato, si è tolto la vita, sparandosi. E ora quel furto è al centro di un’indagine dei carabinieri. “Mi hanno rotto il finestrino del furgone -aveva denunciato- e mi hanno portato via documenti e il libretto postale dell’associazione, con 13mila euro”. Ma alla successiva verifica sul conto sono risultati esserci solo mille euro.

Nel presentare la denuncia ai carabinieri di Cor, si fosse sbagliato sulle cifre oppure se dietro al furto ci sia qualcosa d’altro. Capire chi, visto che il libretto postale è nominativo, ha prelevato i soldi mancati.

 


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