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Ivrea, rubano anche le api! Ma che ci fai con un mln di api?

IVREA – Succede in Italia che ti entrino in azienda per rubarti non computer, documenti o chissà che oggetti preziosi. Succede che ti rubino anche le… api. Succede ed è successo qualche giorno fa a Ivrea. Quando Mario Berti, 77 anni, apicoltore di Caravino (paese a due passi da Ivrea) si è svegliato ed è andato nella sua azienda non ha trovato più i suoi insetti. Ne sono sparite un milione e duecentomila. Erano rinchiuse in 17 arnie. Ovviamente portate via anche queste.

Soprattutto, come racconta su Repubblica Floriana Rullo, è sparita in una sola notte una vita di lavoro. Rubare api non è esattamente come rubare  computer o fascicoli. I ladri devono essere arrivati attrezzati. E poi, una volta rubate, cosa ci fai con le api?  Il miele, d’accordo. Ma allevare api non è esattamente un’attività per tutti. E così viene da pensare come prima ipotesi a un furto su commissione.  Racconta Repubblica:

È stato proprio lui questa mattina, sconvolto, a denunciare ai carabinieri il colpo, come riporta il sito web della “Sentinella del Canavese”. Niente soldi o gioielli sottratti nella sua casa, ma un furto ancora più singolare e “mirato”, visto che i ladri hanno fatto sparire 17 casette per l’apicoltura, ognuna contenente fino a 70mila insetti, per un totale, appunto, di 1,2 milioni di esemplari.

Quelle stesse api che Mario Berti, 77 anni, esperto nel suo campo tanto da tenere in tutta Italia corsi di perfezionamento per le analisi settoriali dei mieli e sulla flora mellifera e vincitore di ben otto premi nazionali tra il 1982 e il 1987, curava amorevolmente così da venderne poi il miele prodotto. Tanto che ora è anche disposto a dare una ricompensa a chi riporterà a casa le sue api. “Mi erano già capitati piccoli furti, una o due casette – spiega – ma questa volta rischio davvero di avere gravi ripercussioni sulla mia azienda familiare. Per questo sono anche disposto a offrire una ricompensa. Questo colpo mette in seria difficoltà me e la mia famiglia”.

 


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