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Jesolo, caos alla festa di fine estate con “tutto a 1 euro”

​JESOLO – La consueta festa di fine estate “Tutto a 1 euro” a Jesolo, dove i bar vendono bevande alcoliche e analcoliche a un euro, ha scatenato il caos per le strade della città. I residenti non hanno gradito la folla schiamazzante che si è riunita sotto ai loro balconi nella piazza Marina e così hanno chiamato la polizia municipale, che dopo un sopralluogo ha annunciato una denuncia per disturbo della quiete pubblica e interruzione di pubblico servizio nei confronti di un locale.

Il sito di Venezia Today scrive che la festa, che viene organizzata ogni anno a Jesolo, ha avuto un successo inaspettato, portando folla e degrado nella pubblica piazza, con la conseguenza di un gruppo di cittadini decisamente arrabbiati nella notte tra sabato 17 e domenica 18 settembre. La polizia municipale è così intervenuta sul luogo e ora potrebbero arrivare a denunciare il locale che ha organizzato la festa, scrivendo in un comunicato:

“in occasione della festa di chiusura dell’attività estiva di pubblico esercizio, vi erano ammassate sulla sede stradale diverse centinaia di persone intente a consumare bevande.  A contorno è stato accertato che veniva anche trasmessa musica ad alto volume, perfettamente udibile a parecchia distanza dal pubblico esercizio”. E’ in arrivo per i gestori del locale una denuncia per disturbo della quiete pubblica e interruzione di pubblico servizio. La folla gioco forza ha occupato infatti tutta la sede stradale, compresa la pista ciclabile, bloccando il traffico. Gli automobilisti, secondo gli agenti, erano costretti a fare retromarcia e deviare il proprio itinerario sulle strade laterali. Impossibile transitare altrimenti.

E’ possibile, stando al Codice, che la licenza dei gestori possa essere sospesa per un certo periodo di tempo. Loro intanto assicurano che il prossimo anno l’evento sarà ridimensionato, anche perché viene organizzato da 16 anni e non si erano verificati mai problemi. Stavolta l’afflusso, però, è stato di gran lunga superiore”.


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