Blitz quotidiano
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Jimmy Ghione preso a calci a Roma, 3 a processo

ROMA – Jimmy Ghione aggredito alla stazione Termini, tre persone finiscono a processo. L’inviato di Striscia la Notizia nel 2014 venne preso a calci e pugni mentre cercava di girare un filmato sul degrado di questa zona di Roma. Grazie al filmato è stato possibile identificare gli aggressori e ora inizia il processo. Ne parla Il Messaggero:

Era il 24 ottobre del 2014. Poco prima di mezzanotte. Al giornalista non era bastato girare con le telecamere tenute basse, ma accese. Quando si apprestava ad avvicinarsi a dei volontari che offrivano pasti caldi ai cloc si era ritrovato accerchiato. Prima gli insulti e le minacce. Poi gli spintoni, seguiti da calci e pugni. «Vi ammazziamo!», gli avevano urlato gli aggressori, una decina di uomini in tutto italiani e stranieri. Gli agenti di polizia avevano identificato tre romani, tra di loro pare neanche conoscenti: il mese prossimo dovranno presentarsi davanti al giudice monocratico per rispondere del pestaggio.

LA PROVA Ad inchiodarli proprio il filmato girato da Ghione acquisito dalla polizia e andato in onda il giorno successivo su Canale 5. Appena è scattato l’accerchiamento l’inviato di Striscia e i due operatori non hanno spento le telecamere immortalando i loro volti. «Erano una decina» aveva denunciato Ghione alla polizia «Stavamo facendo un servizio sui senzatetto a Termini. In via Giolitti abbiano notato dei volontari del gruppo City Angels. Mentre ci avvicinavamo con le telecamere tenute basse abbiamo sentito urlare alle nostre spalle: Ao’ a Jimmy Ghione, spegni la telecamera. Ti ammazzo. Ho provato a rassicurarli, ma siamo stati accerchiati e aggrediti». L’avvocato Domenico Naccari che assiste uno degli aggressori ha chiarito: «La discussione è degenerata per il presupposto che non erano gradite le riprese. Chiariremo tutto in dibattimento».