Cronaca Italia

La denuncia degli oculisti: “Basta ottici che fanno diagnosi. Anche se non sono medici”

La denuncia degli oculisti: "Basta ottici che fanno diagnosi. Anche se non sono medici"

La denuncia degli oculisti: “Basta ottici che fanno diagnosi. Anche se non sono medici”

GENOVA – Gli oculisti dichiarano guerra agli abusivi e agli ottici che utilizzano macchinari per fare diagnosi da oculisti. Anche se non sono medici. Il presidente della Soi – la Società degli oftalmologi italiani  – Matteo Piovella ha firmato 32 esposti finiti ad altrettante procure italiane. Il reato ipotizzato è abuso della professione medica. “Ci siamo presi in carico questa azione, a tutela della sicurezza e della salute visiva del cittadino. Nessuna contrapposizione con gli ottici, per carità, ma ciascuno faccia il proprio mestiere”.

La Soi ha individuato 61 negozi di ottico con macchinari che sarebbero utilizzati in modo improprio. Otto sono a Torino, dove la procura ha avviato un’inchiesta affidata ai carabinieri del Nas (come nel resto d’Italia), che hanno individuato altri sette negozi “fuorilegge”. Sul fenomeno, indagano anche le procure di Busto Arsizio, Firenze, Roma, Milano, Genova, Ascoli Piceno, Bari, Bassano del Grappa, Belluno, Benevento, Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Fermo, Imperia, Parma, Pavia, Pisa, Pistoia, Prato, Treviso, Verona, Vicenza, Lecco, Padova, Pescara, Salerno, Tempio Pausania, Trani e Venezia.

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