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La dieta vegana è la migliore per il pianeta? Falso

ROMA – Mangiare vegano, senza prodotti di origine animale, è la scelta migliore per la salute e per l’ambiente. Questa frase ormai l’abbiamo sentita centinaia di volte ma a quanto pare non è del tutto esatta. Certo, eliminare carne, formaggi e latticini di sicuro fa felici gli animali (e il corpo, se le proteine non mancano, ringrazia) ma l’impatto sull’ambiente è un filo più complesso. Ne parla un articolo di Chase Purdy su Quartz, tradotto in Italia da Internazionale:

Usando dei modelli di simulazione biofisica per confrontare dieci tipi di comportamento alimentare, alcuni ricercatori hanno scoperto che mangiare meno prodotti animali permetterebbe di sfamare più persone coltivando la stessa superficie agricola esistente. Ma è emerso anche che l’eliminazione totale dei prodotti d’origine animale non è il modo migliore per sfruttare i terreni in modo sostenibile. Le loro ricerche sono state pubblicate su Elementa, una rivista di scienze dell’antropocene.

I ricercatori hanno preso in considerazione la dieta vegana, due diete vegetariane (una che include latticini, l’altra che include uova e latticini), quattro diete onnivore (con vari gradi d’influenza vegetariana), una povera di grassi e zuccheri e una più in linea con le odierne abitudini alimentari statunitensi.

Secondo i loro modelli, la dieta vegana riesce a nutrire meno persone di due delle diete vegetariane e due delle quattro diete onnivore analizzate. Il senso della ricerca è che rinunciare in maniera totale ai prodotti animali potrebbe non essere, a lungo termine, la scelta più ecosostenibile per l’umanità.Se fosse applicata all’intera popolazione globale, la dieta vegana richiederebbe l’uso esclusivo di terreni disponibili che potrebbero nutrire più persone. Questo perché usiamo tipi diversi di terra per produrre diversi tipi di cibo, e non tutte le diete sfruttano questi terreni in maniera uguale.I terreni da pascolo spesso non sono adatti per le coltivazioni, ma sono ottimi per nutrire animali come i bovini.

Le colture perenni permettono coltivazioni il cui ciclo è attivo durante tutto l’anno e che sono raccolte varie volte prima di morire, compresa buona parte del grano e del fieno usati per nutrire il bestiame I terreni coltivati sono quelli dove tradizionalmente crescono la frutta, la verdura e la frutta a guscio. Le cinque diete che contengono la maggior quantità di carne usano tutte le colture disponibili e la terra dedicata al pascolo degli animali. Ma la dieta vegana ha la particolarità di essere l’unica a non usare alcun tipo di coltura perenne e, per questo motivo, vanifica la possibilità di produrre molto più cibo.


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