Cronaca Italia

La Guardia costiera libica: “Ong responsabili aumento flusso migranti”

La Guardia costiera libica: "Ong responsabili aumento flusso migranti"

La Guardia costiera libica: “Ong responsabili aumento flusso migranti”

ROMA – “La Guardia Costiera libica – racconta il capo della Guardia Costiera libica per la regione centrale, Rida Aysa – ha fermato alcuni gommoni all’interno delle acque territoriali libiche, per poi imbattersi in alcune organizzazioni umanitarie che si sono lamentate del fatto che quei gommoni appartenevano a loro, benché non l’avessero comunicato alla Guardia Costiera, violando così le acque territoriali libiche”. E poi aggiunge: “Le organizzazioni non governative fanno credere ai migranti in Libia che verranno comunque soccorsi e questo li spinge a imbarcarsi aggravando la crisi”. Sulle Ong e sul loro ruolo nel traffico di migranti si sta occupando in questi giorni la procura di Catania.

Aysa poi ricorda, in particolare, l’episodio di un “gommone tedesco fermato a nord di al-Zawiyah (30 chilometri a ovest di Tripoli, ndr) che poi si è rivelato di proprietà di un’organizzazione umanitaria chiamata ‘Sea Watch’”, oppure del caso di “una nave allontanata con alcuni colpi di avvertimento per aver violato le acque territoriali libiche. Dopo essere saliti a bordo e averla ispezionata – prosegue Aysa – è emerso che apparteneva a ‘Medici senza Frontiere’”.

Quanto alle accuse rivolte alla Guardia Costiera libica di aver attaccato le navi delle Ong, Aysa risponde che “tali imbarcazioni entrano in acque territoriali libiche senza avvisare la Guardia Costiera, che è l’organo preposto ad autorizzare questo e di conseguenza è logico rispondere per proteggere le nostre acque e le nostre coste”. “Quando le navi delle organizzazioni si fermano a 12 miglia dalla costa libica, in una zona visibile dalla costa, le loro luci notturne segnalano ai trafficanti che possono iniziare a imbarcare i migranti e questa è una delle cause delle ondate migratorie cui si assiste periodicamente”.

 

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