Cronaca Italia

La Spezia, arrestato ex poliziotto: gestiva casa di appuntamenti

La Spezia, arrestato ex poliziotto: gestiva casa di appuntamenti

La Spezia, arrestato ex poliziotto: gestiva casa di appuntamenti

LA SPEZIA – Fino a qualche tempo fa era un agente di polizia, ora è accusato di sfruttamento della prostituzione. Marco Mamone, ex poliziotto di 54 anni gestiva, secondo l’accusa, una casa di appuntamenti a La Spezia. Nella sua alcova, messa in piedi insieme alla compagna Ma Shunli, 47 anni cinese, si prostituiva un gruppetto di ragazze asiatiche. Il suo numero di telefono, ormai noto in tutta la provincia, era sempre reperibile. Bastava contattarlo per fissare un incontro.

Il lussurioso appartamento era in una palazzina a pochi passi dalla spiaggia di Marinella. Da mesi la polizia indagava sul giro di squillo cinesi. Lo scorso fine settimana sono scattati gli arresti per Mamone e la compagna. Secondo gli investigatori i due erano in procinto di partire per la Cina e dunque a rischio fuga.

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Mamone e Shunli, accusati di favoreggiamento della prostituzione: gli investigatori del commissariato di Sarzana hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari Marta Perazzo su richiesta del pm Federica Mariucci. Dalle carte delle indagini spuntano testimonianze rese dai clienti, oltre che accertamenti eseguiti dai poliziotti, coordinati dal vicequestore Gianluca Fargnoli.

Tra i frequentatori dell’appartamento situato nella zona di Sarzana, c’erano anche professionisti, studenti universitari e imprenditori. Gli indizi a carico della coppia sarebbero talmente gravi da indurre il pm Mariucci a chiedere la misura cautelare con una certa urgenza. E poi i due, difesi dall’avvocato Giuseppe Enrico Ricciotti, erano in procinto di partire per un viaggio in Cina. Mamone si trova nel carcere spezzino di Villa Andreino mentre la compagna nel penitenziario femminile di Genova.

Nelle prossime ore verrà fissato l’interrogatorio di garanzia davanti al gip. «Non ho ancora letto le carte dell’inchiesta ma posso già dire fin da ora che Mamone si dichiara innocente e vittima di un equivoco, lui non sapeva nulla», dichiara l’avvocato Ricciotti.

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