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La Spezia, ronde musulmane contro ubriachi e spacciatori

LA SPEZIA – A La Spezia arrivano le ronde musulmane contro ubriachi e spacciatori. La proposta è stata lanciata dall’imam marocchino Bouchab Larssaoy, tra i responsabili del centro di preghiera della città ligure.

“Qui in giro ci sono troppi barboni, troppi stranieri ubriachi, ha raccontato al quotidiano La Stampa. Io ho paura anche per i miei quattro figli. Ci vuole una stretta sulla sicurezza, ci vuole più polizia”.

Che la situazione non sia facile lo dimostra anche l’ultimo di una serie di episodi di violenza, quando, venerdì scorso, un commerciante italiano di 52 anni è stato massacrato di botte perché aveva rimproverato due stranieri che orinavano in mezzo alla strada.

Da allora Larssaoy ha deciso di metterci la faccia. Lui ha una macelleria halal in corso Cavour, una delle zone più belle e ricche di La Spezia, ma dove non mancano ubriachi (stranieri e italiani) e spacciatori.

Così Larssaoy ha raccolto la comunità e lanciato la sua proposta: “un team di aiuto civico e sorveglianza” che veglierà sulla la pacifica convivenza nel quartiere di piazza Brin.

“Tante città italiane, ha detto a Marco Menduni de La Stampa, hanno gruppi di volontari islamici che si impegnano sul territorio. Aiutano i mendicanti e i barboni, avvicinano chi tende ad alzare il gomito per riportarli sulla buona strada. Non se ne può più di vedere gente in giro con la lattina o la bottiglie di birra in mano. Anche chi viene a pregare da noi ce lo ha segnalato, lamenta l’insicurezza. Anni fa qui c’era una camionetta della polizia 24 ore su 24 e la situazione era tornata assolutamente tranquilla”.

Adesso soldi per mettere di nuovo una camionetta non ce ne sono. E così la comunità musulmana si organizza.

 

 

 

 

 

 


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