Blitz quotidiano
powered by aruba

La truffa delle arance: si spaccia per amico ma vuole soldi

UDINE – La truffa delle arance: si spaccia per amico ma vuole soldi. Le vittime sono anziani. Li ferma in strada, salutandoli con un “Ti ricordi? Quanto tempo, come stai?”. L’aggancio a quel punto è fatto: l’anziano cerca di ricordare, farfuglia un saluto, e quello continua la scena: dice di lavorare nei campi, che ha famiglia, e intanto dal suo furgone carica cassette di frutta e verdura nel portabagagli del sempre più disorientato anziano. Ovviamente il fine è chiedere soldi. E sparire.

E’ un raggiro che un, per ora misterioso, uomo sta mettendo in pratica dalle parti di Udine, l’ultimo caso a Mortegliano. Ne parla il Messaggero Veneto:

Un uomo sui 35 anni, bruno e non molto alto, accento meridionale, a bordo di un furgoncino bianco attende le vittime dei suoi raggiri in genere allo stop. Proprio così è successo al morteglianese alla fine di via Cividale, alla confluenza con la Sr 353 per Udine: «Il tizio – racconta – mi ha chiamato con aria molto amichevole, dicendo che era contento di vedermi dopo tanto tempo. Mentre cercavo di fare mente locale dove lo avessi conosciuto, sempre chiacchierando con enfasi e riferendo che aveva da poco avuto un figlio, questo figuro mi ha aperto il portabagagli e ha cominciato a infilarci cassette di frutta e verdura asserendo che era proprio felice di regalarmele in nome dell’antica amicizia». l residente non si era ancora mosso dal posto di guida, ma intanto lo sconosciuto ha cominciato a chiedere soldi: «Sono 80-90 euro di valore – avrebbe detto – ma a te faccio di meno, dammi 40-50 euro e ci salutiamo. Vienimi a trovare, sto a Pozzuolo dietro la chiesa». È cominciata la contrattazione da 20 euro, ma l’uomo del furgone ha insistito continuando a frastornare la sua preda e andandosene poi velocemente con il denaro.