Cronaca Italia

Ladri in casa: entrano di notte, narcotizzano e rubano indisturbati

Ladri in casa: entrano di notte, narcotizzano e rubano indisturbati

Ladri in casa: entrano di notte, narcotizzano e rubano indisturbati

SAVONA – Ladri in appartamento a Savona: rapine fatte durante la notte, in case abitate, con l’aiuto dei narcotici. Come nel caso del furto ai danni di Mariarosa Calcagno, che non si è accorta di nulla. E il suo è già il quarto colpo in via Nizza, riferisce il Secolo XIX. 

L’ultimo colpo, quello che ha preso di mira la signora Calcagno, una pensionata vedova, che vive sola, è avvenuto nelle prime ore di lunedì 13 marzo, tra le tre e le cinque del mattino. I ladri (o il ladro) si sono arrampicati al secondo piano del civico 54A, all’altezza dei vigili del fuoco. Solo cinque giorni prima un altro furto, sempre con la stessa dinamica, era stato messo a segno nel palazzo di fianco.

A casa Calcagno i ladri hanno trovato la tapparella semi-alzata: hanno così forzato la porta finestra e, una volta dentro l’appartamento, hanno frugato in tutti i cassetti e nella borsa della donna. Poi sono andati nella camera da letto della pensionata e hanno portato via le due fedi di matrimonio della signora e un anello di valore.

 

“Un gesto che mi ha provocato un dolore immenso, ha confessato la donna: erano le due fedi di matrimonio, che indossavo insieme, da quando mio marito è scomparso e che fermavo con l’altro anello. Mi hanno portato via una fetta di ricordi, racchiusi in quell’anello, che aveva un valore ben maggiore di quello economico”.

La signora, che pure ha il sonno leggero, dice di non essersi accorta di nulla.

“Di solito, mi sveglio per le sette. Ieri, poi, avevo un impegno al mattino, per cui avrei anticipato l’alzata, ma, quando ho aperto gli occhi, ero stremata e li ho richiusi, per svegliarmi alle nove. Mai successo”.

Quando si è alzata non si è accorta subito di quanto accaduto. Poi, girando nelle altre stanze dell’appartamento, ha capito: la casa era in disordine e la finestra aperta. Ha subito chiamato i carabinieri. Ma non c’era nulla da fare.

 

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