Cronaca Italia

Ladro ucciso, Mario Cattaneo sarà interrogato di nuovo. Quel colpo ravvicinato…

Ladro ucciso, Mario Cattaneo sarà interrogato di nuovo. Quel colpo ravvicinato...

Ladro ucciso, Mario Cattaneo sarà interrogato di nuovo. Quel colpo ravvicinato…

LODI – Furto finito in tragedia o in omicidio? La Procura di Lodi vuole vederci chiaro su quanto successo la notte di venerdì 10 marzo all’Osteria Dei Amis di Gugnano di Casaletto Lodigiano, dove è rimasto ucciso un giovane rapinatore romeno, colpito da una rosa di pallini sparata nel giardino sul retro del locale dal fucile del gestore, l’oste-tabaccaio Mario Cattaneo.

E’ per questo che il ristoratore sarà interrogato di nuovo dagli inquirenti: è stato convocato per giovedì prossimo. Verrà chiamato a riferire di nuovo la sua versione, ancora più nel dettaglio di quanto ha fatto finora, senza tralasciare nulla.

Il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, continua a nutrire alcuni dubbi sulla versione fornita dal ristoratore: “Non potremo mai prescindere dalle sue prime dichiarazioni, che sono sempre ritenute le più attendibili, ma Mario non ha detto tutto. Ha parlato di tentato furto non facendo accenno a fucile, fucilate o feriti”.

Si tratta di capire come si sono svolti esattamente i fatti. Se quel (o quei) colpi di fucile siano stati sparati accidentalmente, nel corso di una colluttazione, oppure se sia stato un gesto volontario. Oltre al ristoratore, giovedì prossimo gli inquirenti sentiranno anche Victor Ungureanu, il fratello del ladro rimasto ucciso. All’inizio era stato escluso che potesse essere sentito. Poi il cambio di programma.

L’uomo, intanto, sta cercando, senza riuscirci, di incontrare Cattaneo. “Lo perdono davanti a Dio, perché siamo ortodossi, ma gli avrei voluto parlare”, ha spiegato con l’aiuto di un’interprete visto che non parla l’italiano.

Il fratello della vittima è andato nel locale di Cattaneo chiedendo di entrare e parlare con lui ma gli è stato detto che il commerciante era impegnato e non poteva incontrarlo.

Tra i punti ancora da chiarire dagli investigatori ci sono le tracce di sangue trovate sulla cancellata sul retro del locale. Gli investigatori vogliono accertare se si tratti del sangue di Petre, il ladro ucciso. L’uomo potrebbe essere stato trascinato già morto oltre quel cancello, dagli stessi complici che poi si sono dati alla fuga, per essere poi abbandonato al cimitero di Gugnano, dove è stato trovato.

L’autopsia effettuata sul corpo del ladro ha accertato che l’uomo è stato ucciso da una fucilata esplosa a distanza ravvicinatissima. La Procura ritiene fondamentale avere riscontri balistici. Per questo già da mercoledì o, al massimo, giovedì, saranno coinvolti il Ris dei carabinieri di Parma o un altro esperto balistico.

La Procura vuole capire con esattezza la posizione di chi ha sparato e la posizione della vittima. L’autopsia ha accertato che un solo colpo ha raggiunto il ladro. Si cercano i suoi complici. “Certo che non sarebbe male – ha commentato il procuratore Chiaro – se i malviventi che stiamo cercando si facessero vivi per raccontarci la loro versione di come sono andate le cose”.

Nel frattempo il presidente della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, ha espresso solidarietà al ristoratore: “Sosterremo Mario a ogni livello, anche economicamente” ha dichiarato.

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