Cronaca Italia

Latte e frutta nelle elementari, da Ue € 25 mln, quanti ne..

Latte e frutta a scuola: dall'Ue 24,7 mln l'anno all'Italia

Latte e frutta a scuola: dall’Ue 24,7 mln l’anno all’Italia

ROMA – Latte e frutta nelle scuole: dall’Europa 24,7 milioni l’anno all’Italia. Lo rende noto il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali spigando che a Bruxelles, nel corso della sessione del Comitato Speciale Agricoltura, è stato dato parere favorevole alla proposta di regolamento del Consiglio e del Parlamento Europeo relativa al nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie.

All’Italia viene assegnata una dotazione finanziaria indicativa di 16,7 milioni l’anno per lo schema della frutta nelle scuole e più di 8 milioni per il latte e i prodotti lattieri.

Sarà interessante vedere come e dove finiranno quei soldi. Chissà se ci sarà mi un rendiconto…prima dell’arrivo dei Carabinieri o della Guardia di  Finanza.

“Questo ci consente di continuare l’esperienza positiva della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole ma soprattutto – ha affermato il Ministro Maurizio Martina – di poter finalmente implementare uno schema innovativo per il latte. Sarà possibile intervenire con un programma più incisivo di quello attuale che, oltre alla distribuzione dei prodotti lattieri italiani ci dà l’occasione per informare le nuove generazioni sugli aspetti nutrizionali e qualitativi, facendo conoscere il nostro modello agricolo produttivo di eccellenza”.

La senatrice Pd Leana Pignedoli spiega:

“Trovo importante che il comitato speciale agricoltura (sca) abbia approvato la proposta di regolamento del consiglio e del parlamento europeo sul nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie. Qualora il testo venga confermato da commissione e consiglio Ue, infatti, all’Italia verrà assegnata una dotazione finanziaria indicativa di 16,7 milioni l’anno per lo schema della frutta nelle scuole e più di 8 milioni per il latte e i prodotti lattieri. Sono risorse che vanno impiegate bene, non iniziative isolate ma inseriti in un intervento educativo continuativo”.

 

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