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Le Iene, Fnsi: “Inviato trattenuto per inchiesta su presunti brogli M5s a Palermo: sconcertante”

ROMA – La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sindacato dei giornalisti italiani, interviene sul caso dell’inviato della trasmissione Mediaset Le Iene che in un servizio ha denunciato presunti brogli nella raccolta delle firme per le elezioni amministrative di Palermo nel 2012 in cui sono coinvolti alcuni esponenti del movimento Cinque Stelle.

In una nota la Fnsi parla di un “chiaro tentativo di bavaglio e intimidazione” nei confronti del cronista che stava facendo il proprio lavoro. Scrive il sindacato: “Suscita sconcerto la vicenda dell‘inviato delle Iene che in un servizio ha denunciato i presunti brogli nella raccolta delle firme per le elezioni amministrative di Palermo nel 2012 in cui sono coinvolti alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle. Le modalità con cui, come riportato oggi dalla Stampa di Torino, un funzionario della Questura di Palermo ha sottoposto a interrogatorio l’autore del servizio, trattenendolo per circa tre ore senza l’assistenza di un avvocato e disponendo una perquisizione nella sua abitazione, non hanno niente a che vedere con la normale attività investigativa, ma suonano come un chiaro tentativo di bavaglio e intimidazione. Nell’esprimere solidarietà all’inviato delle Iene, la Federazione nazionale della stampa italiana auspica che sia fatta piena luce sull’accaduto e che, ove emergano chiare responsabilità o abusi da parte delle forze di polizia, vengano adottate sanzioni adeguate: a nessuno, in democrazia, può essere consentito di attentare alla libertà di espressione”.