Cronaca Italia

Lecce, ha forti dolori e partorisce una bimba ma…non sapeva di essere incinta

Lecce, ha forti dolori e partorisce una bimba ma...non sapeva di essere incinta

LECCE – La pancia che cresceva nei mesi e poi all’improvviso quei dolori fortissimi. Una pancia da cui è uscito una bimba al settimo mese di una gravidanza di cui anche la neo mamma era all’oscuro. Beatrice, 39 anni, non si è accorta di essere incinta fino al 13 febbraio scorso quando ha dato alla luce la sua bambina. Dei dolori fortissimi e che i medici dell’ospedale di Lecce non avevano preso in considerazione, tanto che dopo tre giorni di visite al pronto soccorso la piccola è nata e la famiglia non sapeva ancora della gravidanza.

Francesca Pastore sul quotidiano Il Messaggero riporta le parole di nonno Giacomo, padre di Beatrice, che aveva portato la figlia e il marito in ospedale per i forti dolori. Al pronto soccorso però il medico di turno parla di problema intestinale, le dà un calmante e la manda a casa:

“Il 10 febbraio scorso mio genero ci chiama a mezzanotte per comunicarci che mia figlia stava male, aveva dei dolori addominali fortissimi. Una volta giunti nella sua casa, a pochi metri dalla nostra, mia figlia riversa nel letto, piangendo mi supplicava di aiutarla: “Sto morendo papà, aiutami”, mi diceva. Una volta giunti al pronto soccorso dell’ospedale di Lecce mi prodigo per farla visitare presto e il medico di turno ci dice che si trattava di un problema intestinale, legato a delle feci accumulate. Le viene iniettata una puntura di calmante e consigliato uno sciroppo e dei clisteri per risolvere il problema. Viene mandata via, ed il giorno dopo stava già meglio. Passa il venerdì, passa la giornata di sabato e sabato sera intorno alle 21 le condizioni della 39enne peggiorano nuovamente e ritorna a stare malissimo. “Papà sto morendo, mi perdete, aiutami”, continuava a ripetermi. Ero disperato. La faccio salire in macchina e la riporto di nuovo al pronto soccorso. Mi lamento con il personale presente perché stavano tardando a visitarla. Finalmente la chiamano ed entra nella stanza con un medico e le prescrivono ancora calmanti e altri clisteri”.

Poi il 13 febbraio, alle 7,30 del mattino, Beatrice peggiora. I dolori sono fortissimi, la guardia medica non è in sede e il medico non può visitarla. Preoccupati e spaventati, la donna viene portata di nuovo in ospedale a Lecce:

“Ritorniamo per la terza volta al pronto soccorso e mia figlia, ritenuta un codice bianco, viene rimandata via, non c’erano medici. Abbiamo deciso di portarla al medico di famiglia, mentre lei si dimenava con i dolori sempre fortissimi. Una volta giunti dal medico, mi consiglia di non perdere tempo, vista la gravità e le condizioni dell’addome, di fare subito un’ecografia e di portarla all’ospedale di Copertino. Così faccio. Arriviamo a Copertino alle 8.40, mia figlia entra, ci chiamano dopo 2-3 minuti per comunicarci che era incinta: nemmeno mia figlia sapeva nulla. È stato uno stupore per tutti. Probabilmente, ma ero molto frastornato per comprendere bene di cosa stesse parlando, la dottoressa di Copertino, gentilissima e di una grande umanità, ci aveva spiegato che la gravidanza era partita gemellare però poi una sacca si era fermata e l’altra no, in presenza in questi mesi anche del ciclo”.

Una volta svelate le cause del dolore, sono bastati pochi minuti perché il neonato nascesse nello stupore della famiglia, stordita per la gioia, ma che ora chiede spiegazioni ai medici che l’hanno rimandata a casa e promette che chiederà giustizia per il trattamento subito.

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