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Legnano, Antonio Calello confessa assassinio di Gennaro Tirino. “Pestava mia sorella”

Legnano, Antonio Calello confessa assassinio di Gennaro Tirino. "Pestava mia sorella"

Legnano, Antonio Calello confessa assassinio di Gennaro Tirino. “Pestava mia sorella” (foto Ansa)

LEGNANO – I carabinieri di Legnano (Milano) hanno arrestato un giovane di 29 anni, Antonio Calello, meccanico di Legnano, sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Gennaro Tirino, l’uomo di 38 anni di Castellanza (Varese), ucciso con sette colpi di pistola ieri mattina, in via Tasso a Legnano.

Nella notte Calello avrebbe confessato l’omicidio, spiegando che Tirino, che era fidanzato con la sorella, la massacrava di botte.

di Francesco Sanfilippo
“Picchiava senza pietà mia sorella, era arrivata al limite della sopportazione. Poi, mercoledì mattina, c’è stata quella lite…”, avrebbe detto agli inquirenti, secondo quanto riferisce Francesco Sanfilippo sul Corriere della Sera. Proprio durante quella lite Calello sarebbe riuscito a disarmare Tirino e a fare fuoco, sette volte, uccidendo all’istante Tirino.

Agli inquirenti Calello ha parlato di ripetute violenze subite dalla sorella. L’ultimo grave episodio risalirebbe al 25 settembre, quando la ragazza era finita in ospedale perché presa a calci e pugni. Questo episodio avrebbe scatenato la reazione del giovane, al quale però non è stata contestata la premeditazione.

Scrive il quotidiano milanese:

Secondo il racconto dell’arrestato, i due si sono prima scontrati fisicamente, verso le 8:15, nei pressi di via Tasso. Quindi, dopo la breve colluttazione Calello ha sottratto la pistola a Tirino e con quella ha sparato. A confermare la confessione anche il ritrovamento di tre proiettili di calibro 7,65 nelle tasche di Calello al momento della perquisizione domiciliare.

(…) Fondamentali per la ricostruzione dei fatti le testimonianze raccolte dai carabinieri di Legnano (…). Queste, insieme alle immagini di alcune telecamere che hanno ripreso i movimenti del presunto assassino hanno consentito di risalire all’auto con cui il presunto autore dell’omicidio si era mosso, una Ford Focus. Quindi, perlustrando molte autofficine dell’Alto milanese e del Varesotto i carabinieri l’hanno trovata. Calello è incensurato e insieme alla famiglia abita a Legnano, mente la vittima era un pluripregiudicato (droga e violenza privata) originario di Scampia a Napoli e aveva già una condanna per violenza sessuale.

 

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