Cronaca Italia

Catfish tra Milano e Genova: lei, 18 anni, scappa di casa per lui conosciuto online. Ma lo arrestano

Catfish tra Milano e Genova: lei, 18 anni, scappa di casa per amore di lui. Ma lo arrestano

Catfish tra Milano e Genova: lei, 18 anni, scappa di casa per amore di lui. Ma lo arrestano

MILANO – Lei, 18 anni appena, scappa di casa a Milano per raggiungere lui, di Genova, conosciuto su internet. Non sa che ad accoglierla non ci sarà il ventenne biondo e con gli occhi azzurri che ha visto in foto su Facebook, ma un disoccupato di 45 anni e adescatore seriale di ragazzine sul web.

L’uomo, prontamente arrestato dalla Squadra Mobile di Genova, dovrà rispondere di violenza se$suale, estorsione e violenza privata. Nell’appartamento in cui viveva con la madre e la zia anziane, hanno trovato la diciottenne, poi riaccompagnata dai genitori a Milano.

E’ solo l’ultima di una lunga serie di vittime dell’uomo che era solito abbindolare ragazzine sul web, con richieste via via più pressanti: si faceva mandare foto osè e poi le ricattava quando queste volevano interrompere la relazione.

Come racconta Nicola Palma sul quotidiano Il Giorno:

Alba inizia ad assecondare le sue richieste e gli invia diversi scatti di lei, anche in abiti succinti. I genitori, entrambi professionisti, capiscono che qualcosa non va e decidono di rivolgersi alla polizia locale per chiedere aiuto. I ghisa avviano gli approfondimenti investigativi, e scoprono che effettivamente la ragazzina è entrata in contatto con un adescatore seriale, già gravato da diversi precedenti specifici. Mamma e papà spiegano l’inganno ad Alba, ma lei non ne vuole sapere di interrompere la liason telematica.

Anzi, preannuncia ai genitori che al compimento del diciottesimo anno di età se ne andrà via di casa per raggiungere quello che crede essere l’amore della sua vita. E così fa: appena maggiorenne, racimola i suoi risparmi e prende un treno per Genova. Arrivata lì, scopre le reali fattezze dell’uomo, tutt’altro che di bell’aspetto e per di più residente in un bilocale fatiscente e invaso dai rifiuti.

La ragazza accetta pure questo, per la disperazione dei genitori. Nel frattempo, però, sulle tracce di Paolo si sono messi anche gli agenti della Mobile di Genova, partiti dalla denuncia di un’altra donna, ricattata dal suo ex con foto e filmati compromettenti. Gli investigatori si scambiano le informazioni, mettendo insieme sempre più elementi per inchiodare l’adescatore. L’altro ieri mattina sono scattate le manette. E la 18enne è stata finalmente liberata.

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