Blitz quotidiano
powered by aruba

Libia: salme di Piano e Failla rientrate a Roma FOTO

ROMA  – Dopo giorni di attesa, rimpallo di responsabilità e trattative difficili sono arrivate in Italia le salme di Salvatore Failla e Fausto Piano, i due dipendenti della ditta Bonatti di Parma rapiti in Libia, vicino a Mellitah, il 19 luglio del 2015 e trovati morti il 2 marzo scorso.

I due corpi sono rientrati a Roma, all’aeroporto di Ciampino, a bordo di un C-130 dell’Aeronautica militare. Ad accoglierle, a mezzanotte e 40, i familiari, accompagnati in aeroporto dopo la lunga attesa da lunedì in un albergo della capitale, insieme al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. 

E’ stato un vero e proprio rito religioso protrattosi a lungo quello che il sacerdote ha celebrato all’aeroporto di Ciampino davanti alle due bare nei carri funebri. A fargli da corona, insieme con il ministro Gentiloni, i parenti dei due tecnici della Bonatti: per Salvatore Failla la moglie Rosalba Castro con le due figlie, Erica di 23 anni e la sorella minore Eva; per Fausto Piano la moglie Isabella e i tre figli Giovanni, Stefano e Maura.

Le salme di Failla e Piano sarebbero dovute tornare in Italia sabato 5 marzo insieme ai due ostaggi sopravvissuti, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Quel giorno, però, in Italia non è arrivato nessuno.

Pollicardo e Calcagno sono arrivati il giorno dopo a causa di prove di forza tra il governi libico di Tripoli (non riconosciuto dalla comunità internazionale) e l’amministrazione di Sabrata, la città in cui sono stati trovati i quattro dipendenti della Bonatti.
(Foto Ansa)

Immagine 1 di 3
  • Libia: salme di Piano e Failla rientrate a Roma FOTO 3
Immagine 1 di 3
Immagine 1 di 8
  • Libia, atterrati a Roma Gino Pollicardo e Filippo Calcagno 8
Immagine 1 di 8

 

Immagine 1 di 4
  • Gino Pollicardo e Filippo Calcagno fuggiti da prigione Isis
Immagine 1 di 4

 

Immagine 1 di 7
  • Libia, Piano e Failla traditi da autista. Liberati gli altriDall'alto a sinistra, in senso orario: Salvatore Failla, Filippo Calcagno, Fausto Piano e Gino Pollicardo
Immagine 1 di 7