Blitz quotidiano
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Licenziato perché sorpreso a dormire: operaio fa causa a Fincantieri

MONFALCONE (GORIZIA) – Licenziato perché “trovato a dormire” sul posto di lavoro. Ma lui nega e fa causa a Fincantieri. Il licenziamento è stato impugnato da uno dei tre operai dell’azienda di Monfalcone sorpresi, secondo l’azienda stessa, a dormire durante il turno di notte al di fuori della mezz’ora di riposo consentita tra le 2 e le 2:30.

 

Secondo l’azienda si tratta di licenziamento per giusta causa e giustificato motivo (reso più snello dopo l’abolizione dell’articolo 18) ma non è così per il dipendente, che si è affidato a due avvocati per impugnare il licenziamento. E i tempi stringono, visto che la Legge Fornero ha accorciato a 60 giorni il termine per impugnare il provvedimento aziendale di scioglimento del rapporto professionale.

L’operaio, informa Laura Borsani sul Piccolo, ha presentato il ricorso davanti al Tribunale di Gorizia. Il giudice del lavoro ha fissato la prima udienza il prossimo 24 novembre.

 

Spiega il Piccolo:

Il lavoratore della salderia B dello stabilimento navale di Panzano ha dunque deciso di procedere. Vuole andare a fondo sulla vicenda che lo ha coinvolto assieme ad altri tre colleghi, licenziati per le stesse motivazioni, quelle di essere stati scoperti dal capo reparto a dormire durante il loro turno notturno, al di fuori della mezz’ora di pausa garantita da contratto. Il giovane operaio è determinato ad affrontare tutti i gradi di giudizio, hanno riferito gli stessi legali che stanno seguendo il suo caso. Si andrà avanti, dunque, fino alla Cassazione.


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