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Liguria, emergenza criminalità. Ma Alfano non diceva che…

GENOVA – Emergenza criminalità in Liguria specchio dell’emergenza criminalità in Italia. Come scrive il Secolo XIX il rapporto sulla Sicurezza in Liguria dice: scippi in aumento del 40% a Imperia, borseggi in crescita del 10% a Genova, scippi e borseggi cresciuti del 50 alla Spezia, furti schizzati a +80% nella provincia di Savona. Numeri in linea con quelli che elencava Repubblica a inizio febbraio:

Da Genova a Palermo più rapine e furti in casa. Questi ultimi nella provincia di Firenze sono stati 6.778 nel periodo luglio 2014 giugno 2015 rispetto ai 5.915 del periodo precedente (e i furti in generale sono saliti da 42.338 a 51.648).

Come fa allora il ministro dell’Interno Angelino Alfano a dire che i reati sono in calo e che l’Italia “è un posto sicuro“? Semplice, il ministro prende in considerazione il calo delle denunce, pensando che questo corrisponda automaticamente a una diminuzione dei reati. Non tiene conto di quanti invece non denuncino più le angherie subite (vuoi per le lentezze e inadeguatezze burocratiche, vuoi perché le forze dell’ordine, con sempre meno risorse e mezzi a disposizione, hanno meno possibilità di affrontare adeguatamente i malfattori).

Senza contare l’aumento dei furti nei supermercati. Ci sono alcuni video di YouTube che mostrano i ladri in azione.

E invece i dati relativi alla Liguria sono più che preoccupanti:

Il prefetto di Genova Fiamma Spena ha evidenziato che nel capoluogo ligure nel 2015, i furti in casa sono calati del 7%, ma è cresciuta la piaga delle truffe porta a porta su cui è stata avviata una campagna di prevenzione. In base al rapporto (dati 2014), il furto è il reato più diffuso nelle diverse declinazioni: scippo, borseggio, in appartamento, di auto e moto. Gli autori arrestati sono fra il 60 e il 65% stranieri. Osservando le 4 province, tra il 2013 e il 2014, l’aumento di scippi maggiori è del 40% e si registra nella provincia imperiese. Nella città di Savona i furti si stabilizzano su circa 8.300 casi all’anno senza una sostanziale variazione rispetto agli ultimi anni, dopo aver subito un vertiginoso aumento tra il 2004 e il 2013 di circa 700 casi. A Genova, se gli scippi diminuiscono del 25%, passando dai 386 del 2013 ai 302 del 2014, i borseggi continuano nella loro progressione (+10% nell’ultimo anno e quasi raddoppiati dal 2004 passando da circa 3.500 a quasi 5.700). Nella provincia di Genova si stabilizzano scippi e aumentano del 10% i borseggi. Alla Spezia scippi e borseggi aumentano del 50% in città e in generale in provincia del 45%.

Per quarto riguarda i furti in abitazione, aumentano del 25% a Imperia, +80% nella città di Savona, città maglia nera per questo reato; +10% a Genova, dove si registra una media di 5,6 furti al giorno mentre si abbattono del 90% le denunce alla Spezia città dopo i picchi del 2013 e del 50% in provincia. In due casi su tre le persone denunciate sono straniere, in prevalenza albanesi e rumeni.


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