Cronaca Italia

Loredana Busonero spara al figlio e si toglie la vita: anche il padre si suicidò

Loredana Busonero spara al figlio e si toglie la vita: anche il padre si suicidò

Loredana Busonero spara al figlio e si toglie la vita: anche il padre si suicidò

GROSSETO – Prima ha rivolto l’arma di servizio alla nuca del figlio di 17 anni, che era ancora nel suo letto, e ha sparato. Poi è tornata nella sua stanza nella villetta di Porto Santo Stefano, Grosseto, e si è tolta la vita. Poco prima delle 8 del mattino del 27 luglio Loredana Busonero, comandante dei vigili urbani di Monte Argentario, ha messo fine alla vita del figlio Francesco Visconti e alla sua, forse per una depressione. Un gesto che chi la conosce non si spiega ancora e il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ricorda il periodo difficile passato dalla donna, il cui padre si era tolto la vita qualche anno prima.

Quando i soccorritori sono entrati nella villetta di Porto Santo Stefano, teatro della tragedia, pensavano almeno di poter salvare il giovane, agonizzante, ma le manovre di rianimazione non sono servite a niente. L’elicottero di soccorso allertato, che avrebbe dovuto trasportarlo all’ospedale di Siena, non è mai arrivato. Francesco Visconti, 18 anni il prossimo 2 agosto, frequentava il liceo scientifico con profitto e, con ogni probabilità, non si è neppure accorto della presenza della madre nella sua camera, stamani poco prima delle otto.

I carabinieri e il personale del 118 sono giunti sul posto, richiamati dai vicini di casa che avevano udito gli spari. Il ragazzo era disteso sul letto, supino, un colpo alla nuca. La madre invece era a terra con un foro alla tempia e la pistola, una Heckler and Koch calibro 9, ancora in mano. Difficile per gli investigatori, nell’immediatezza, dare una motivazione all’accaduto. Nessuna lettera o indizio, l’unica ipotesi è rimasta quella di un ‘raptus di follia’, apparentemente inspiegabile.

Scosso il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, con il vicesindaco Priscilla Schiano, tra i primi a giungere all’abitazione della comandante dei vigili urbani, una villetta a schiera sulla strada panoramica della città dell’Argentario, con una splendida vista sul mare. “Non ce lo aspettavamo, è una vera tragedia”, ha detto il sindaco che ha raccontato di aver parlato con Loredana Busonero anche il giorno prima. “In passato aveva sofferto molto per la morte del padre”, ha quindi ricordato. “Suo padre morì suicida e lei ha sempre detto che il padre l’aveva tradita”.

Arturo Cerulli non sembra trovare altre spiegazioni:

“Un po’ di nervosismo negli ultimi giorni? Forse, ma come sempre in questo periodo di grande afflusso di turisti in una zona come questa”.

La donna in passato aveva avuto anche qualche problema di salute che tuttavia aveva superato bene, così come era stata prosciolta in due procedimenti giudiziari a suo carico per vicende locali. Due anni fa la morte del marito, Marco Visconti, che aveva sposato nel 1997 quando l’uomo, avvocato, era sindaco di Monte Argentario, e lei già comandante del corpo dei vigili urbani. Ma la coppia si era poi separata. Saranno ora, con ogni probabilità le indagini, coordinate dal pm Maria Navarro, a fornire qualche indicazione in più sulla tragedia.

Dopo un sopralluogo con i medici legali e i carabinieri del nucleo scientifico e investigativo, il magistrato ha disposto l’autopsia e il trasferimento dei corpi all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello. Anche l’ufficio di Busonero, che era in forze al comando dei vigili urbani dal 1993, è stato posto sotto sequestro. A Porto Santo Stefano intanto è stato proclamato il lutto cittadino e tutte le bandiere dei rioni del palio marinaro sono a mezz’asta.

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