Blitz quotidiano
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Lorenzo Marasca morto: sbanda in curva e va fuori strada

ANCONA –  La sua auto ha sbandato in curva e per Lorenzo Marasca, 25 anni, non c’è stato nulla da fare. La vettura, una Smart, è finita in un campo e il ragazzo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, riportando traumi gravissimi e morendo poco dopo l’arrivo in ospedale. L’incidente in cui Lorenzo Marasca è morte si è verificato introno alle 15 del 16 maggio in via Clementina, a pochi passi dal confine con la città di Falconara, in provincia di Ancona.

Il sito del Resto del Carlino scrive che il giovane era originario di Chiaravalle, ma residente con la fidanzata a Montemarciano. Come ogni giorno Lorenzo Marasca aveva staccato da lavoro, faceva il benzinaio, e si dirigeva verso la casa che divide con la sua fidanzata, quando ha perso il controllo dell’auto andando fuori strada, scrive Alessandra Pascucci:

“Avrebbe fatto tutto da solo: nell’impostare la curva che precede il confine con Falconara ha sterzato troppo a destra, ha colpito i paletti che delimitano la carreggiata ed è finito fuori strada, precipitando in un terreno che si sviluppa a un livello più basso della carreggiata, dopo un terrapieno.

La carambola è stata talmente violenta che il corpo del giovane è stato proiettato fuori dall’auto. Durante il volo, i jeans si sono impigliati nel veicolo, si sono stracciati e non sono riusciti a frenare l’espulsione dall’abitacolo. Gli abiti a brandelli del giovane sono rimasti tra l’erba, a testimoniare il punto in cui il 25enne ha subito l’impatto con il terreno.

Per soccorrerlo, oltre alle ambulanze, è arrivato l’elicottero del 118 e i mezzi dei vigili del fuoco. Il ragazzo era ancora vivo quando è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Torrette, dove però è morto poco dopo. Lungo la strada, durante i rilievi, è passato anche il padre di un suo amico, che ha permesso ai vigili urbani di identificarlo.

L’amico, appena avvisato, si è precipitato in via Clementina, ma nel frattempo Lorenzo era già in ospedale, in fin di vita. L’incidente ha richiamato anche i residenti della zona, immersa nella campagna tra i territori di Falconara e Chiaravalle. Gli abitanti, capitanati da Franco Campanella, avevano avviato nel 2013 una petizione che aveva raccolto circa 100 firme e che era stata inviata alla Provincia, cui erano chiesti dossi e segnali luminosi per obbligare gli automobilisti a moderare la velocità. L’ente aveva risposto che la strada provinciale era dotata già di tutta la segnaletica prevista”.


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