Blitz quotidiano
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Loris Stival, svolta può arrivare da telecamere Vanity House

ROMA – In collegamento in diretta da Ragusa durante la trasmissione Mattino 5, poco fa il legale di Veronica Panarello, Francesco Villardita, ha fatto delle rivelazioni sulle nuove indagini condotte dalla Procura di Ragusa in merito al caso dell’omicidio del piccolo Loris Stival.

La magistratura starebbe ancora analizzando le telecamere di videosorveglianza che la mattina del delitto, 29 novembre 2014, potrebbero avere ripreso il passaggio sospetto del nuovo indagato, Andrea Stival nonno della vittima, dopo la chiamata fattagli dalla nuora.

“Tutte le telecamere sono ancora allo studio nostro e della Procura … ciò che posso dirvi è che quella oggetto di maggiore attenzione è la telecamera del negozio sito di fronte alla casa della mia assistita, il ‘Vanity House’, negozio che si trova davanti alla casa della mia assistita …”, dove Andrea Stival e la compagna Andreina si recarono alle 11 della mattina del delitto, trattenendosi per una ventina di minuti senza però acquistare niente, episodio di cui entrambi, interrogati separatamente, non fecero menzione agli inquirenti.

“Non è escluso che da quel video possano essere estrapolati riscontri oggettivi alle dichiarazioni fatte dalla signora Panarello”, ha detto Villardita, in quanto l’unica telecamera – se davvero le cose sono andate così – che potrebbe averla inquadrata compiendo retromarcia per entrare con la sua auto nel box, potrebbe essere esclusivamente quella. Veronica ha infatti detto che in quel frangente il suocero stava nel sedile posteriore, disteso “per non farsi vedere”. Così, a suo dire, sarebbe entrato in casa con lei quella mattina, per poi uccidere il nipotino poco dopo.

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  • Veronica Panarello
  • Andrea Stival
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