Blitz quotidiano
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Luca Catania, carabiniere scomparso: pistola sparita, cellulare resettato…

ROMA – Luca Catania, 46 anni, carabiniere in servizio a Finale Ligure, da venerdì scorso, 7 ottobre, è svanito nel nulla. L’ultima traccia lasciata dall’uomo, residente a Magliolo (Savona), è l’allarme di casa inserito alle 8:37 di quella mattina. La moglie lo credeva impegnato in un corso, mentre i colleghi a casa malato.

Come scrive Savona News,

ad accorgersi dell’incongruenza nei due racconti è stata proprio la moglie che, parlando con un collega del marito, ha scoperto che lui non era andato al lavoro con la scusa di non sentirsi bene.

La scomparsa di Luca Catania ha lasciato dietro di sé molti punti interrogativi e aspetti da chiarire sui quali gli investigatori stanno lavorando. Il Vostro Giornale riassume così:

Uno degli aspetti che preoccupa gli investigatori è che, insieme a Luca, sia sparita anche la sua pistola. L’arma di servizio non è stata trovata a casa e nemmeno in caserma. I colleghi sono convinti quindi che l’uomo l’avesse con sé quando venerdì mattina è uscito di casa.

Un altro dei gialli di questa storia è legato al rumore di uno sparo che una signora della zona di Magliolo dice di aver sentito venerdì. Un fatto che non è passato inosservato perché in quella giornata la caccia è chiusa e quindi quel rumore ha suscitato curiosità. Certamente a sparare un colpo d’arma da fuoco può essere stato chiunque, ma il fatto che sia successo proprio nel giorno della scomparsa di un carabiniere armato sembra più che una coincidenza.

Il particolare inquietante però è che l’uomo qualche giorno prima di sparire avrebbe completamente resettato il suo telefonino cancellando, di fatto, tutti i dati, i file multimediale e i messaggi che conteneva.

 

 


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