Blitz quotidiano
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Luca Varani: 30 coltellate e martellate, morto dissanguato

ROMA – Luca Varani, il giovane ucciso venerdì scorso a Roma, è stato colpito da 30 tra coltellate e martellate. Questi i primi risultati dell’autopsia svolta nei giorni scorsi. Il ragazzo sarebbe morto per uno shock dovuto al dissanguamento e non per le conseguenze dirette delle coltellate ricevute al torace. La lama trovata conficcata nel petto di Varani non avrebbe trafitto il cuore, ma sarebbe affondata nel polmone sinistro.

Arriva da un testimone, Alex, 34 anni, la conferma che lo scellerato piano di Marco Prato e Manuel Foffo era quello di “fare del male” a qualcuno. “Hanno offerto anche a me alcol e cocaina, a quest’ora potevo essere al posto di Luca”.  Le parole di teste, che nella casa dell’orrore al Collatino c’è stato per una manciata di ore giovedì 3 marzo, hanno analogie inquietanti con la confessione resa da Foffo domenica scorsa, quando l’universitario ha raccontato agli inquirenti le ultime drammatiche ore di Luca Varani.

“Non ho accettato quella bevanda – ha raccontato agli inquirenti il teste, 34enne italiano – solo perché a me non piacciono i superalcolici e preferisco la birra. E ho rifiutato anche la cocaina”. L’uomo fornisce elementi importanti su quale fosse lo stato psicofisico di Foffo e Prato a poche ore dal tragico omicidio. “Erano fuori di testa – ha aggiunto il testimone, un pugile dilettante – Mi hanno offerto a più riprese anche della cocaina ma io ho sempre rifiutato”. In base al suo racconto, è stato il padrone di casa ad invitarlo con una telefonata intorno alle 5 del mattino di giovedì scorso.

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  • Marco Prato travestito da donna uscì con Manuel Foffo e...
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