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Luca Varani, droga-alcol per stordire vittima. Sos Gay.it

ROMA – Luca Varani è morto per mano di Manuel Foffo e Marc Prato che volevano torturarlo, esaudire la loro sete di crudeltà e curiosità nell'”uccidere qualcuno”, andare oltre. Il fatto che uno di loro fosse o meno omo, che si trattasse di una festa fra tre uomini, conta ben poco.

Ma dopo la notizia della morte di Varani la comunità gay ha iniziato a interrogarsi sulla vicenda. In molti conoscevano Marco Prato per via delle feste e sono state rilasciate alcune interviste che lo definivano come un “manipolatore” a cui piaceva giocare con i ragazzi più giovani.

Sul Messaggero invece altri amici lo descrivono come “un tipo strano ma dolce, un gran seduttore”. Inquadrata la figura di Prato e in attesa di notizie più certe sui dettagli di cosa è veramente accaduto giovedì sera a Roma, il portale Gay.it avanza ipotesi che non escludono il fenomeno del chem-sex. “Chem” sta per chemical e l’insieme delle due parole indica una situazione in cui vi è abuso di droghe per fare e aumentare o esaltare le prestazioni.

Il chem-sex è un fenomeno che vale per tutti coloro che lo praticano ma il termine è spesso utilizzato nella comunità gay per indicare appunto notti a base di droga e . Del fenomeno si è occupato anche BMJ (British Medical Journal) che ha realizzato una ricerca sul chem-sex lanciando l’allarme negli ambienti inglesi: è un problema anche e soprattutto per le malattie trasmissibili.

Su questo tema Gay.it sta sensibilizzando i suoi utenti attraverso sondaggi, per cercare di capire l’entità del fenomeno anche in Italia.

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