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Luca Varani, la fidanzata: “Qualcosa non torna…”

ROMA – “C’è più di qualcosa che non torna”, scrive ora Marta, la fidanzata disperata di Luca Varani. Lei su Facebook racconta un ragazzo dolce, innamoratissimo, solido, serio. Cosa c’entra questa persona con i due che l’hanno ucciso torturandolo e infine finendolo a martellate, pieni di alcol e cocaina? Qual è il nesso, come è possibile che quel Luca, quello che lei conosceva e amava da 9 anni, da quando avevano 14 anni, avesse qualcosa in comune con Marco e Manuel?

Scrive Marta: “Sei stato troppo buono e ingenuo con le persone sbagliate”. E ancora: “Capisco il vostro stupore. C’è più di qualcosa che non torna… Andrò fino in fondo alla verità”.

Manuel Foffo, ha ammesso di essere strafatto di cocaina. Marco Prato, ha provato a suicidarsi prima di finire in galera. Entrambi hanno ucciso a martellate in testa Luca Varani perchè “volevamo vedere che effetto si provava”. Lo studente universitario Manuel Foffo, 30 anni, figlio di un assicuratore molto noto in zona, confessa ai carabinieri di avere ucciso a martellate in testa l’amico Luca Varani, 23 anni, indicando agli investigatori le generalità del suo complice, Marco Prato, 29 anni, e il luogo in cui si è consumato l’atroce e insensato delitto, un appartamento al decimo piano di un palazzo in via Igino Giordani, al Collatino, Roma.

Manuel Foffo ha raccontato di aver “visto i mostri”, di non essersi reso conto di niente. Troppa droga e troppo alcol per capire che stava torturando a morte con un amico un ragazzo di 23 anni invitato a casa per un festino che andava avanti almeno da un giorno. “Non sappiamo perché l’abbiamo fatto”, ha ripetuto Manuel, universitario fuori corso e figlio del proprietario di una delle più importanti agenzie di pratiche auto della Capitale, con uno squadrone di otto avvocati, e di un ristorante a Pietralata.

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  • Manuel Foffo: "Ero strafatto". Marc Prato provò il suicidio2Una foto tratta dal profilo Facebook di Luca Varani, lo studente universitario ucciso in un appartamento nel quartiere Collatino, alla periferia di Roma, 6 Marzo 2016.
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