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Luca Varani, svolta: sul coltello delle sevizie solo tracce di Marco Prato

ROMA – Sul coltello da pane utilizzato per seviziare Luca Varani, morto nel marzo scorso nel corso di un festino a base di alcol e droga, sono state trovate tracce biologiche del solo Marco Prato, accusato di omicidio volontario assieme a Manuel Foffo. E’ quanto emerge dall’incidente probatorio svolto a piazzale Clodio durante il quale il genetista incaricato dal gip ha illustrato i risultati della perizia. Si tratta di una svolta importante alla luce del fatto che Prato ha sempre sostenuto di non aver avuto un ruolo attivo nel massacro del giovane 27enne. Il coltello, secondo quanto accertato, sarebbe stato utilizzato da Prato per ferire in più parti del corpo Varani che è stato raggiunto da un centinaio di colpi. 

Tracce biologiche di Prato e di Foffo sono state isolate anche sul martello utilizzato per colpire il ragazzo al capo e alla bocca. Nel corso dell’atto istruttorio irripetibile è emerso che nessun elemento di natura biologica, se non riconducibile a Varani stesso, è stato rintracciato sul coltello trovato conficcato nel petto della vittima. Un terzo coltello, trovato in una stanza diversa da quella in cui si sarebbe consumata l’aggressione, non è invece stato ancora posto all’attenzione del perito. Il coltello, almeno apparentemente, non presenterebbe tracce di sangue. Per gli inquirenti sarebbe stato utilizzato per tagliare il laccio con il quale i due indagati avrebbero tentato di strangolare Varani. Infine il perito ha confermato la presenza di residui di saliva dei due indagati e dello stesso Varani sulla suola e sul tacco della scarpa da donna vestita da Prato nei momenti precedenti all’omicidio. Particolare che avvalorerebbe la tesi secondo la quale, prima della violenza, i tre avrebbero preso parte a un gioco erotico.