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Luglio killer, si muore di più: 2015, +50mila decessi sul 2014

ROMA – Luglio killer, è mese in cui si muore di più: 2015, +50mila decessi sul 2014. Nel 2015 si sono registrati in Italia 647mila decessi, quasi 50mila in più rispetto all’anno precedente. La rilevazione Istat mostra come il picco di mortalità abbia riguardato soprattutto il mese di luglio, in corrispondenza dell’eccezionale ondata di calore.

Luglio mese killer, dunque, che ha contribuito al saldo negativo nascite/morti del 2015, per colpa soprattutto del calo demografico. Attualmente la popolazione italiana residente ammonta a 60.665.551 unità.  Il saldo complessivo è negativo per 130.061 unità. Il calo riguarda esclusivamente la popolazione di cittadinanza italiana – 141.777 residenti in meno – mentre la popolazione straniera è aumentata di 11.716 unità. Alessandria, Trieste e Vercelli, in quest’ordine, hanno fatto registrare il tasso di mortalità più alto.

Nel 2015 i nati sono meno di mezzo milione (-17 mila sul 2014) di cui circa 72 mila stranieri (14,8% del totale). Mentre i decessi sono stati oltre 647 mila, quasi 50 mila in più rispetto al 2014. Si tratta di un incremento sostenuto, da attribuire a fattori sia strutturali sia congiunturali. Il movimento migratorio con l’estero mostra un saldo positivo di circa 133 mila unità, seppure in flessione rispetto agli anni precedenti. Non si arresta quindi il trend di invecchiamento della popolazione residente: l’età media è pari a 44,7 anni. (Luca Tremolada, Il Sole 24 Ore)