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Lui diventa una lei: coppia obbligata al divorzio si risposa con le unioni civili

GENOVA – Una coppia è stata costretta al divorzio quando il marito ha deciso di diventare una donna. Isabella prima di diventare una donna era un uomo e quando ancora la sua trasformazione non era completa, aveva deciso di sposare il 7 gennaio 2001 il suo amore Lucia, conosciuta nel luglio 2000. Con il cambio di sess0 però per la legge italiana la coppia non poteva rimanere sposata e così Isabella e Lucia sono state costrette a divorziare, ma ora con le unioni civili hanno potuto di nuovo sposarsi.

A raccontare la storia di Isabella e Lucia è il Secolo XIX, a cui la donna che prima era un lui ha raccontato che la relazione tra le due è stata turbolenta. Isabella conosce Lucia nel 2000 e si innamorano, ma era inquieta e infelice perché non si sentiva a suo agio nella pelle di un uomo:

“«All’inizio – spiega – era difficile, Lucia non capiva perché stessi male, pensava che la tradissi, che fossi gay. Ho veramente avuto paura di perderla. Quando poi sono riuscita a fare coming out, invece, tutto si è risolto in modo molto naturale. Certo, lei non è una donna lesbica, ma le interessa solo il nostro amore: spero che in futuro i suoi desideri non cambino, nonostante qualche sua collega le dica di cercarsene un altro»”.

La coppia inizia così ad affrontare il cambio di genere di Isabella, che il 12 marzo con una operazione al Kamol Hospital di Bangkok ha realizzato il suo sogno:

“Ma visto che prima dell’intervento della Cirinnà sulle unioni civili, la legge 162/1982 prevedeva che il cambio di di uno dei coniugi portasse obbligatoriamente a un divorzio, Isabella e Lucia devono interrompere il loro matrimonio forzatamente. Ora, però, grazie appunto alla legge sulle unioni civili potranno riunirsi. Manca ancora qualche cavillo burocratico e poi Isabella e Lucia saranno la prima coppia che vedrà trasformato il proprio matrimonio in unione civile per effetto della legge Cirinnà.

Oggi, si addormentano abbracciate, si scambiano i vestiti, vanno a fare la spesa insieme, esattamente come prima e l’unico desiderio è che la burocrazia non sia troppo lenta: «Rispetto a quanto succedeva prima – dice Isabella – possiamo ritenerci fortunate: senza unioni civili saremmo state costrette dallo Stato a ritenerci due estranee. Mentre, ora, chi vive la nostra situazione ha finalmente delle tutele dal punto di vista materiale»”.


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