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Luigi De Magistris incontra No Tav. Nicoletta Dosio evade per vederlo

TORINO – Luigi De Magistris incontra i No Tav in teatro a Bussoleno e tra loro c’è anche una evasa. Si tratta di Nicoletta Dosio, pasionaria No Tav che proprio per incontrare il sindaco di Napoli è nuovamente evasa dai domiciliari. E non si è limitata a questo, lo ha anche pubblicamente esposto con tanto di striscione:  “Io sto con chi resiste, violando le imposizioni ingiuste del tribunale di Torino”.

Ad accogliere il primo cittadino i sindaci della Valle di Susa e i No Tav, che nel pomeriggio di domenica 13 novembre lo hanno accompagnato nell’area esterna al cantiere della Torino-Lione. L’assemblea, si legge su notav.info, voce ufficiosa del movimento che si oppone alla nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità, si è conclusa con la consegna a De Magistris di una maglietta e di una felpa No Tav.

Il commento di De Magistris arriva via facebook. “Sono stato domenica pomeriggio sul cantiere della Tav in Val Susa. Da circa dieci anni seguo quel che accade e da sempre mi sono schierato a fianco delle popolazioni della Valle. Ma ieri sono rimasto davvero sconvolto. Ho visto la militarizzazione della Valle. Sembrava di stare tra la Palestina ed Israele. Un’opera – definita di interesse nazionale e militare – contro il territorio, contro il popolo, contro natura. Un fiume di denaro pubblico per distruggere per sempre montagne e territorio. Un’opera dannosa, non utile”.

“Una quantità immane di denaro per alimentare le lobby trasversali degli affari. Ossigeno per il Pusp – spiega – il partito unico della spesa pubblica, lo strumento per foraggiare le politiche liberiste contro Costituzione. La lotta della gente della Valle è una lotta costituente, ricostituente. In difesa degli artt. 1 e 9 della Costituzione Repubblicana. La sovranità appartiene al popolo. Non si può militarizzare il territorio per interessi che non siano quelli del popolo. Un’opera contro il popolo. La Repubblica tutela natura e paesaggio. La Repubblica siamo tutti noi, la gente, il popolo. Governi e Parlamenti non di rado sfregiano la Costituzione. Ne fanno mercimonio. Allora tocca sempre di più al popolo difendere i beni di tutti”.

“Ho visto gente innamorata della terra, persone semplici, abitanti che difendono le loro radici. Non sono socialmente pericolosi, sono ossigeno civico e politico contro corruzione e mafie. Guardateli negli occhi, ascoltate la loro passione, il loro amore – conclude – Stessi volti visti in questi anni a difesa della nostra Bagnoli contro l’abuso e la violenza del commissariamento perpetrato dal Governo Renzi. Si devono unire le lotte, per difendere natura, persone, beni comuni. Tra Napoli e la Valle si è consolidato un sentimento d’amore, di profonda comprensione umana. Mai mollare, soprattutto quando si sta dalla parte della giustizia, anche se questa è sempre più spesso violentata da una legalità formale che fa da scudo al sistema”.