Blitz quotidiano
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Lupo sulle Dolomiti: in una notte strage di pecore, ne ha uccise 40

TRENTO – Torna il lupo sulle Dolomiti: a raccontarlo sono due ragazzi, Fabio Zwerger di 22 anni e Alice Masiero di 29, pastori per scelta che sulla loro pagina Facebook raccontano la vita nomade di montagna nel Parco Naturale delle Pale di San Martino, dove allevano bovini. Alcuni giorni fa si sono ritrovati a fare i conti con un antico terrore: la paura del lupo. In una sola notte, tra sabato e domenica, ha fatto fuori 40 pecore: al risveglio il loro gregge era stato sterminato.

In Trentino dove l’Orso è stato reintrodotto con il trapianto di alcuni esemplari provenienti dalla Slovenia, il lupo è tornato di sua spontanea volontà e annuncia terribili stragi. A 2.300 metri di quota, nel silenzio della notte, si è scatenata una carneficina. Fabio e Alice non potevano sentire i belati del loro gregge perché dormivano al passo Valles, dopo un’estate trascorsa in quota. Doveva essere l’ultimo giorno prima della transumanza. “Avevamo deciso di lasciar passare la domenica per non disturbare il traffico dei turisti lungo le strade”.

Come riporta Andrea Selva sul Corriere delle Alpi:

Ieri alcune squadre di forestali sono salite in quota, dopo un primo sopralluogo effettuato domenica, per capire cosa sia successo. Nessuno di loro è autorizzato a parlare con la stampa, nemmeno il veterinario Mario Bianchini, salito di buon mattino da Borgo Valsugana. Ma su chi sia stato sono tutti d’accordo: il lupo. La conferma ufficiale comunque si potrà avere solo nei prossimi giorni, con l’esame del Dna su alcuni campioni di saliva. Ma il tipo di ferite, la distanza misurata dai segni lasciati dai canini è coerente con l’attacco di un lupo. Di più: in val Venegia, poco più sotto, è stato registrato un attacco simile nel mese di giugno e le foto-trappole installate dai forestali sono scattate in varie occasioni riprendendo l’inconfondibile sagoma di un lupo. E se qualcuno pensa ancora che su questi versanti dolomitici si aggiri un branco di cani selvatici, come è stato ipotizzato a Ferragosto – quando alcuni turisti hanno gridato “al lupo!” – bisogna chiarire che nessuno ha mai segnalato di aver perso un cane.

In teoria non vi sono pericoli per gli umani, perché il lupo solitamente non attacca l’uomo e ha comunque a disposizione prede assai più comode da sbranare tra l’abbondante selvaggina. Ma Fabio e Alice dovranno comunque cambiare strada per non imbattersi ancora nella furia del lupo.


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